DAZN blocca la “doppia visione in contemporanea”: utenti infuriati, era prevista dal contratto iniziale

Brutta notizia per gli abbonati DAZN, che oggi hanno ricevuto la notizia che la doppia visione in contemporanea è stata bloccata dalla piattaforma.

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In queste ore DAZN ha diffuso un comunicato per approfondire meglio la spinosa questione della doppia visione, ad oggi garantita dal punto 8.3 del contratto. In particolare la piattaforma, nel tentativo di combattere la pirateria, ha deciso di bloccare la possibilità per gli utenti di accedere contemporaneamente con più dispositivi.

La cosa non è ovviamente piaciuta agli utenti, che in queste ore hanno manifestato diversi malumori. Comprensibile, dal momento che la società ha deciso di modificare un contratto che molti hanno già sottoscritto.

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DAZN, addio doppia visione: gli utenti sono infuriati

Sky serie A
Nuovo capitolo sui diritti televisivi fra Sky e Dazn (Getty Images)

Quest’anno la maggior parte dei diritti sulla serie A, nonché su altri tipi di campionati calcistici, appartengono a DAZN; quest’ultima ha condotto un’ottima campagna pubblicitaria proprio in tal senso. Uno dei punti che sin da subito ha fatto gola ai potenziali abbonati era la possibilità di accedere alla doppia visione in contemporanea, che consente a due utenti distanti di utilizzare lo stesso abbonamento. La possibilità è stata non solo sponsorizzata dalla stessa piattaforma, ma anche prevista al punto 8.3 del contratto.

In queste ore, però, DAZN ha fatto un importante passo indietro, annunciando che questa possibilità sarà bloccata a partire da Dicembre. La motivazione, secondo il comunicato ufficiale rilasciato dalla società, è da imputare alla necessità di combattere la pirateria, che molto spesso approfitta proprio della possibilità di fare sharing per aggirare le regole. A prescindere, però, dagli ottimi moventi, gli utenti, ovviamente, si sono infuriati soprattutto perché la piattaforma sta cambiando le regole in corsa – e cioè dopo aver ottenuto la sottoscrizione de contratto.

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Mossa che non è piaciuta nemmeno alla Codacons, che proprio in queste ore ha presentato un esposto ai danni dell’azienda di streaming proprio accusandola di cambiare le condizioni di un contratto già firmato. “Se è comprensibile l’esigenza di frenare la pirateria, è però innegabile che modificare le regole dopo che gli abbonati hanno accettato le condizioni proposte potrebbe configurare una violazione delle norme del Codice del Consumo”.