“WhatsApp torna a pagamento”: la voce corre sul web, occhio alla truffa

Negli ultimi giorni ha cominciato a correre sul web una voce secondo cui Whatsapp dovrebbe tornare a pagamento: occhio alla truffa!

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Il logo di Whatsapp (Pixabay)

Da qualche giorno circola un messaggio che ha messo in allarme numerosi utenti di Whatsapp. Nel messaggio infatti un anonimo utente ha scritto che il servizio sarebbe tornato a pagamento. Chi usa la celebre applicazione da più tempo ricorderà che, prima dell’acquisizione da parte di Facebook, bisognava pagare 89 centesimi all’anno. Una tariffa davvero modesta, ma che permetteva di tenere in piedi un servizio di portata internazionale.

Il messaggio che circola da qualche ora però è una bugia bella e buona. Sulle pagine di comunicazione ufficiale infatti non c’è scritto nulla su un eventuale ritorno della tariffa annuale. Inoltre sarebbe un caso eccezionale, visto che renderebbe la “cornetta verde” l’unico servizio a pagamento della società di Mark Zuckerberg. Per questo motivo bisogna evitare di cliccare su eventuali link per il pagamento, che nascondono quasi sempre delle truffe.

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Ancora fake news su Whatsapp, la società costretta ad intervenire

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Il logo di Whatsapp (Getty Images)

Non è certo la prima volta che su Whatsapp diventa virale un messaggio contenente fake news o addirittura truffe. La grandissima popolarità della app infatti l’ha resa un terreno fertile per i malintenzionati del web. L’obiettivo, quasi sempre, è quello di raccogliere dati sensibili come quelli legati alle carte di credito. Nelle ultime settimane il numero di queste truffe è cresciuto in maniera significativa, costringendo anche la società ad intervenire.

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Facebook Inc. infatti ha pubblicato più volte dei comunicati in cui si dissocia da questo uso del servizio, che ovviamente viola i Termini e Condizioni. Tuttavia questo non sempre è sufficiente, in assenza di una funzione per poter segnalare queste truffe. Per questo motivo un numero sempre maggiore di utenti ha deciso di passare a servizi concorrenti come Telegram, Signal o iMessage.