Francesca Michielin travolta dalla critiche, bufera su Twitter: “Non ho parole”

La cantante Francesca Michielin ha sollevato su Twitter un argomento scottante, ma i risultati della discussione non sono stati quelli sperati.

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Francesca Michielin – Fonte: Instagram

Sempre più spesso vip, cantanti e personaggi del mondo dello spettacolo usano la propria notorietà per portare avanti battaglie sociali e sensibilizare i fan su temi che ritengono importanti; d’altronde anche grazie alle piattaforme social sono in grado di raggiungere ed influenzare un gran numero di persone.

Una delle ultime per esempio è stata la giovane cantante Francesca Michielin che si è lamentata su Twitter di una vera e propria ingiustizia che il nostro paese continua ad ignorare, la così detta tampon tax.

Ma dal momento che ogni passo social non può mai essere privo di polemiche, anche su questo sfogo pubblico qualcuno ha dovuto dare il proprio giudizio e spiegare alla Michielin come affrontare meglio il proprio ciclo mestruale.

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Il tweet e la reazione del web

Tutto è partito dal tweet in cui la cantante si lamentava di aver dovuto spendere 15 euro in assorbenti per il suo ciclo mestruale, una cifra vergognosa per un bene che dovrebbe essere distribuito gratis e che per le donne non è certo un lusso, ma una necessità.

“E anche oggi, come ogni mese, ho speso i miei 15 euro di assorbenti (3 pacchi di media mi servono). Del resto, avere il ciclo è un lusso, è uno sfizio, come voler bere spumante, andare in vacanza, comprarsi le sigarette o un nuovo smartphone, no?”, recitava il suo post.

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Alcuni utenti del web però si sono sentiti in dovere di commentare, attaccando la Michielin e invitandola a comprare assorbenti più economici o ad usare la coppetta, scelta maggiormente eco-sostenibile. La cantante ha così deciso di rispondere alle critiche: “Non ho parole. Anziché aprire un dibattito sulla tassazione sugli assorbenti, sul fatto che non sono un lusso, mi devo ritrovare a leggere consigli su quali assorbenti usare. Non scelgo io che flusso avere, ognunə deve sentirsi a proprio agio, beccarmi la paternale anche no”, ha detto.

A chi le ha ricordato che la tassazione sugli assorbenti è effettivamente stata diminuita di recente dal 20% al 10%, Francesca Michielin ha risposto per le rime, rivendicando maggiori diritti: “Non vogliamo il contentino, vogliamo che la tassazione scenda ancora o che gli assorbenti siano gratuiti come accade in altri Paesi”, ha scritto.