Vaccino, ancora troppi italiani senza: l’obiettivo di Figliuolo si allontana

Arrivano nuovi dati sui vaccini anti Covid e la loro somministrazione; non si tratta però di notizie particolarmente incoraggianti.

Figliuolo vaccini
Il generale Paolo Figliuolo, commissario emergenza Covid (screenshot twitter)

Nei mesi precedenti si è parlato molto del raggiungimento dell’immunità di gregge, fondamentale per portare la popolazione italiana fuori dall’incubo della pandemia. Sebbene, infatti, non si possa abbassare del tutto la guardia, sarebbe comunque un ottimo traguardo per la lotta contro il virus – privato in parte della sua forza.

Gli ultimi dati, però, non sono particolarmente incoraggianti e sembra che il traguardo per l’obiettivo dichiarato da Figliuolo si stia allontanando. Quest’ultimo infatti aveva dichiarato che l’immunità di gregge si sarebbe raggiunta arrivati alla soglia dell’80% di vaccinati; la campagna vaccinale ha però rallentato la sua corsa e l’obiettivo sembra ora più difficile da raggiungere.

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Immunità di gregge: a che punto siamo?

Vaccini Italia
Somministrazione del vaccino (GettyImages)

Dopo una consistente accelerata che ha visto i dati della campagna vaccinale impennarsi a ridosso dell’estate – complice anche l’introduzione dell’obbligo del Green Pass – oggi i dati non promettono niente di buono. Proprio dal momento in cui tutti coloro che volevano vaccinarsi sono riusciti ad ottenere quantomeno la prima dose, le somministrazioni hanno iniziato a rallentare. 

Nell’ultima settimana, infatti, sono state circa 154 mila le dosi somministrate dal personale sanitario, portando la soglia nazionale – che ricordiamo riguardare gli over 12 – al 72,7%. Un dato che ad oggi preoccupa tanto il governo quanto il CTS, che hanno più volte ribadito – anche attraverso la figura del generale Figliuolo – l’importanza di arrivare all’80% per poter parlare di immunità di gregge.

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A destare particolare timore, in questo momento, è la fascia d’età che va dai 30 ai 49 anni, con due discriminanti piuttosto importanti per le sottocategorie. Gli ultimi report parlano infatti di un italiano su cinque nella fascia 30-40 ancora del tutto scoperto; per la fascia successiva, invece, si parla addirittura del 19% di italiani non vaccinati. Anche tra i giovanissimi si registrano dati più scoraggianti; la fascia che va dai 12 ai 19 anni – alle prese con scuola e mezzi di trasporto – è scoperta per circa il 30% sul totale.

Si tratta di numeri di certo insostenibili, considerando anche l’arrivo della stagione fredda; anche se molti italiani sono in attesa della seconda dose, il totale degli over 12 vaccinati salirà a breve all’84% – che però rappresenta solo il 72% della popolazione totale. Sembra, insomma, che l’obiettivo dichiarato da Figliuolo ormai mesi fa sia sempre più lontano e che la campagna vaccinale stia rallentando piuttosto velocemente.