Decreto Covid, stato di emergenza: come cambiano le regole

Mancano poche ore alla firma del novo Decreto Covid, ma arrivano già le prime notizie certe sulle nuove regole da seguire. 

Controlli polizia
Controlli della polizia per il rispetto delle restrizioni dovute al Covid19 (Getty)

Domani, 22 luglio, sarà posta la firma sul nuovo Decreto Covid, con tutte le indicazioni valide sin da subito. Al centro delle analisi che hanno portato alla firma c’è il Green Pass, unico strumento valido per contrastare una nuova ondata. Si è trovato finalmente un compromesso che possa soddisfare, se non tutti, almeno la maggior parte degli esponenti e le indicazioni sono già disponibili per i cittadini.

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Nuovo decreto, cambiano le regole per l’emergenza Covid

Green Pass
Cosa c’è da sapere sui Green Pass (Getty Images)

Il 22 luglio sarà finalmente posta la firma sul nuovo Decreto Covid, con tutte le indicazioni per affrontare la fine dell’estate. Negli ultimi giorni si è discusso soprattutto del Green Pass, che molti volevano rendere obbligatorio per il maggior numero di attività possibile. Al momento, per aiutare coloro che non sono riusciti a vaccinarsi, si è scelto di suddividere in tre fasi il passaggio all’esibizione obbligatoria del certificato.

Dal momento, infatti, che non tutte le regioni riescono a procedere a ritmo spedito con le vaccinazioni, si è reso necessario suddividere in diversi step l’uso del Green Pass. A partire dal 26 luglio – o dal 1 agosto – il certificato sarà obbligatorio per i ristoranti e i locali, per cui però sarà sufficiente anche solo la prima dose del vaccino.

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A seguire, dal 1 settembre, per i locali sarà necessario esibire il Green Pass definitivo, che testimonia la somministrazione della seconda dose del vaccino. Infine, proprio per aiutare i lavoratori che ancora non sono riusciti a vaccinarsi, sarà obbligatorio sui mezzi a partire dal 15 settembre.

Non si è raggiunto un compromesso, invece, per l’uso del Green Pass sul luogo di lavoro – proposta avanzata da Confindustria ma bocciata dal governo. Allo stesso modo, al momento, non è stato reso obbligatorio per la scuola né per le attività sportive – anche se già si ipotizza di rendere obbligatorio il Green Pass nelle scuole se si scopre un focolaio.

In ultimo si è anche discusso del cambio di colore delle regioni, fondamentale per poter contrastare l’avanzata di una nuova ondata. Si è anche valutata l’ipotesi di rendere obbligatorio il Green Pass solo al di fuori delle regioni bianche, richesta al momento bocciata. A tal proposito, le regioni hanno fatto richiesta di rivedere il numero di colori delle regioni – con la speranza di passare da 4 a 3 – e di rivedere le soglie per il cambio di colore. Nel frattempo, però, un’altra certezza arriva su un altro fronte, lo stato d’emergenza, prolungato fino al 31 ottobre.