“Fedez come Berlusconi”: l’accusa è shock, il caso finisce in tribunale

Continua la guerra tra Fedez e il Codacons, associazione in difesa dei consumatori e dell’ambiente. Dopo le ultime accuse del rapper, ecco la risposta del presidente Carlo Rienzi. 

Fedez querela in arrivo
Fedez, primo maggio palco Rai (Instagram)

Tra Fedez e il Codacons, Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, non scorre proprio buon sangue. Ormai, si sa: si punzecchiano da un po’, ma i toni si stanno facendo decisamente pesanti. Solo pochi giorni fa, il rapper si era lamentato sui social per “l’ennesima raccomandata” di querela da parte dell’associazione.

Questa volta nel mirino è finita la raccolta fondi organizzata da Fedez per aiutare i lavoratori dello spettacolo, fortemente colpiti a livello economico dalla pandemia. “Sono stufo di essere perseguitato anche quando si fa del bene“, ha detto il cantante, che poi ha annunciato che prenderà dei provvedimenti legali contro il Codacons. Lo sfogo ha assunto anche dei toni un po’ pesanti, che l’associazione non ha decisamente gradito.

Cosa accadrà a Fedez?

Fedez
Il cantante Fedez (GettyImages)

Come è facile immaginare, per il cantante è in arrivo un’altra maxi querela per diffamazione da parte dell’associazione, come ha fatto sapere all’Adnkronos il suo presidente, Carlo Rienzi. “Siamo felici dell’annuncio di Fedez di una querela contro di noi. Sarà finalmente l’occasione per far cessare le violenze, le ingiurie e gli insulti che periodicamente rivolge al Codacons e che fomentano odio sul web – ha spiegato il presidente, che poi ha ironizzato –  Fedez, evidentemente allergico a qualsiasi critica, si crede oramai un imprenditore come Berlusconi, e come Berlusconi afferma di essere perseguitato.

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Il Codacons ha sottolineato di non capire la violenza delle parole del rapper, visto che il loro compito è quello di difendere proprio le raccolte fondi e le persone che decidono di donare i loro soldi per aiutare il prossimo. Recentemente, un’altra raccolta ha acceso gli animi e scatenato l’opinione pubblica: quella organizzata per aiutare Malika, la giovanissima ragazza, cacciata di casa dalla famiglia, perché omosessuale. Con i soldi ricevuti, la ragazza ha acquistato un’auto di lusso, attirando su di sé tutte le polemiche e scatenando nuove paure tra i consumatori, che il Codacons non ha potuto lasciare inosservate. Fedez ha sottolineato come la sua iniziativa non abbia nulla a che fare con quella di Malika. Ed effettivamente, è corretto fare di tutta l’erba un fascio? Sarà un’aula di tribunale a stabilirlo.