Privacy su WhatsApp, esplode il nuovo scandalo: denuncia pesantissima

Nonostante gli ultimi upgrade di WhatsApp siano in parte incentrati proprio sulla privacy, al momento l’applicazione rischia grosso.

Il logo WhatsApp (GettyImages)

Nelle ultime settimane la nota applicazione di messaggistica, WhatsApp, ha introdotto dei nuovi aggiornamenti per tutelare la privacy dei propri utenti. La funzione è quella ormai nota dei messaggi effimeri, che tuttavia non garantisce una tutela completa, a causa della possibilità di fare ancora gli screen con il telefono stesso che ha ricevuto in contenuto che si autodistrugge. Ed è proprio in tema di privacy, infatti, che WhatsApp ha ricevuto le accuse più pesanti.

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WhatsApp, il gruppo è a rischio per una grave denuncia

Il logo di Whatsapp (Pixabay)

Il gruppo Facebook si è sempre detto attento alla privacy dei propri utenti di WhatsApp e, proprio per questo, ha introdotto degli interessanti aggiornamenti che possono aiutare la maggior parte di loro a tutelare i propri dati al meglio. Con uno degli ultimi aggiornamenti sarà infatti possibile utilizzare i messaggi effimeri, il cui contenuto si autodistrugge dopo la prima apertura. La soluzione non è definitiva, perché sarà ancora possibile fare lo screen del contenuto, ma in alcuni casi si è già rivelato alquanto efficace.

Nonostante questo, però, l’applicazione è al centro di numerose polemiche proprio riguardo la tutela della privacy dei suoi utenti e la denuncia arriva BEUC – Organizzazione europea dei consumatori – che ha presentato la questione alla Commissione Europea.

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Secondo le accuse, l’applicazione avrebbe fatto delle pressioni ai proprio utenti per la sottoscrizione dei termini dell’accordo tra le parti e che i termini adottati nel contratto non sono comprensibili – per cui l’utente non ha piena consapevolezza di cosa sta sottoscrivendo.

In particolare la BEUC ha definito le notifiche per la sottoscrizione dei nuovi termini particolarmente pressanti e fastidiosi e si è detta pronta a dar battaglia legale al gruppo Facebook. Tra le accuse mosse, inoltre, c’è anche quella che riguarda la condivisione dei dati personali proprio con Facebook, ma il gruppo ha in queste ore rassicurato i propri utenti. Si è apprestata a ribadire che i termini non sono diversi dai precedenti per i privati e che non c’è alcun passaggio di informazioni.

La prima specifica riguarda proprio l’uso che alcuni fanno dell’applicazione, di tipo aziendale, ed è solo in quel caso che i termini cambiano, ma non certo al punto da danneggiare l’utente. La Commissione Europea si è però già detta interessata ad analizzare il caso ed è lì che WhatsApp si giocherà la sua reputazione – nonostante si sia detta ben disposta ad analizzare i termini del contratto sottoposti ai propri utenti.