Variante Delta, si torna al giallo: ben quattro le regioni a rischio

Con la Variante Delta i contagi sono tornati a risalire e in queste ore si è tornato a parlare della temuta mappa dei colori.

Controlli polizia
Controlli della polizia per il rispetto delle restrizioni dovute al Covid19 (Getty)

Che la Variante Delta sia prevalente è una certezza, ma ad oggi – nonostante quest’ulteriore scoglio – si era riusciti a tenere a bada la curva dei contagi. Nelle ultime ore, complici diversi fattori, purtroppo la curva ha smesso di procedere in discesa e ha invertito il senso di marcia.

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Variante Delta: le regioni chiedono nuovi parametri

stop vaccini insegnanti
Chi ha il Green Pass potrà andare in discoteca (Instagram)

Complice la rilassatezza con cui molti stanno vivendo l’estate – dopo un inverno di sacrifici – la curva dei contagi ha ripreso la sua corsa in salita e in queste ore si registrano molti più casi rispetto le ultime settimane. Come ormai sappiamo, infatti, la maggior parte della popolazione ha ricevuto solo la prima dose del vaccino e questa non è sufficiente a garantire la copertura totale contro la Variante Delta, che quindi ha iniziato a circolare rapidamente.

In questo contesto le regioni maggiormente colpite risultano essere Veneto, Campania, Sicilia e Sardegna – tre delle quali regioni particolarmente turistiche, mentre l’altra potrebbe subire il ritorno dalle vacanze. Al momento tutte e quattro le regioni rischiano di tornare in zona gialla, con le restrizioni che il colore comporta. Non si può dimenticare però che il parametro ad oggi adottato per stabilire se ci sono i numeri sufficienti per un cambio di colore è quello dei contagi, basato sul numero di tamponi effettuati.

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Benché il maggior numeri di questi riguardi comunque i residenti, non si può escludere che nella percentuale di contagiati ci sia anche un buon numero di turisti, che ad oggi quindi gioca inconsciamente con il colore di altre regioni. Non a caso in queste ore i governatori delle regioni prese in esame chiedono di poter cambiare parametro e di prendere in considerazione piuttosto il numero di ricoveri.

Mentre però si parla già di nuove restrizioni e del cambio di colore per le regioni interessate, Speranza si pronuncia sul caldo tema delle restrizioni, affermando che la vera arma sono i vaccini e che la corsa deve continuare. Queste parole arrivano dall’ovvia considerazione per cui, sebbene in aumento, il numero di contagi non è minimamente paragonabile a quello dell’anno scorso e proprio grazie ai vaccini. Si tratta, inoltre, di una dichiarazione legittima anche alla luce dell’ultimo anno di sacrifici che hanno anche portato a momenti difficili per l’economia.