Ignazio Moser sgancia un’accusa gravissima: “Sistema ingiusto!”

Ormai l’Isola dei Famosi si è concluso da parecchio, ma i naufraghi hanno ancora molto da dire sul programma e sulla loro permanenza in Honduras.

ex naufrago sfogo
Il cast dell’isola dei Famosi (screenshot)

Tutti i naufraghi hanno approfittato della loro permanenza sull’Isola per tornare ad occupare con forza tutte le riviste di gossip; per questo, anche se il reality è terminato da un pezzo, ci sono ancora moltissime dichiarazioni da prendere in considerazione – soprattutto se vengono dall’amato Ignazio Moser.

LEGGI ANCHE >> “L’amore è trasversale”: attrazione sull’Isola, confessione clamorosa dell’ex naufraga

Moser rivela tutte le ingiustizie del programma

Ignazio Moser all'Isola dei Famosi
Ignazio Moser all’Isola dei Famosi [Fonte Instagram]
Protagonista delle ultime dichiarazioni di Ignazio Moser è L’Isola stessa e tutto il sistema messo su dalla produzione del celebre e seguitissimo survival reality. L’ex-ciclista è difatti intervenuto, non senza una certa ironia, a commentare le prove che lui e gli altri naufraghi hanno dovuto sostenere.

Intervista per il talk show di Signorini CasaChi, il ragazzo si è sbottonato su tutto il meccanismo che regola il reality e le sue prove sostenendo che “le prove sono davvero sbilanciate verso chi è più esile fisicamente, a favore dunque di chi ha un certo tipo di fisico” sottolineando l’assurdità per cui la Melillo ha spesso vinto contro di lui.

LEGGI ANCHE >> “Ci trattavano male”: Isola dei Famosi, svelato un retroscena clamoroso

Alla fine ha concluso la questione con un pizzico di ironia, dicendo di aver preso in considerazione l’idea di consigliare a Massimiliano Rosolino – che partecipa al reality in veste di inviato esterno – una piccola variazione sulle prove.

Senza dubbio l’esito delle gare sono state anche responsabili della mancata vittoria, su cui il ragazzo si è pronunciato nella stessa intervista. Tuttavia, considerato che Moser è subentrato in un secondo momento nella gara, ha confessato di non aver mai creduto nella vittoria e che, in una certa misura, sarebbe anche stato ingiusto. Inoltre lui era più interessato al percorso in sé che non a primeggiare sugli altri e portarsi a casa la vittoria.