Can Yaman, un percorso di vita complicato: l’ha salvato un amico speciale

Come per molti vip, anche per Can Yaman la scalata verso il successo non è stata un percorso facile.

Can Yaman povertà difficoltà economiche
Can Yaman – Fonte: Instagram

Can Yaman è l’attore turco che è diventato famoso in Italia grazie al suo ruolo da protagonista nella fortunata soap DayDreamer – Le ali del sogno, ma anche soprattutto per la relazione con la giornalista nostrana Diletta Leotta.

Adesso l’attore gode di una grandissima fama, tanto da essere stato eletto nel 2019 Uomo dell’Anno da GQ. Nel suo futuro c’è il reboot di Sandokan e sicuramente tantissimi altri impegni lavorativi. Ma se oggi la fortuna gira a suo favore, in passato non è sempre stato così.

Yaman non scorda le proprie origini ed infatti, durante alcune interviste, ha accennato alla propria infanzia difficile, segnata dalla povertà e dai problemi economici del padre, raccontando la propria storia.

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Le difficoltà economiche

 

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Can è nato ad Istanbul nel 1989 da un padre avvocato ed una madre professoressa di lettere, ma le condizioni economiche della sua famiglia non sono sempre state idilliache. I suoi genitori hanno divorziato quando aveva 5 anni e ad un certo punto suo padre si è ritrovato senza lavoro, così anche l’educazione di Can era a rischio.

“I miei genitori non avevano molte possibilità e io mi sono impegnato tantissimo, cercando di ottenere sempre borse di studio. Abbiamo attraversato alti e bassi, ma mi hanno sempre trasmesso i valori importanti, che sono ciò che conta davvero. Poi, però, ho scelto di seguire la mia vera passione: la recitazione”, ha spiegato Yaman.

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L’attore infatti avrebbe dovuto diventare avvocato seguendo le orme del papà, ma alla fine ha deciso di intraprendere il mestiere che lo rendeva davvero felice, quello dell’attore. In quegli anni difficili e pieni di difficoltà è stata fondamentale per lui la presenza di un amico che lo ha aiutato a vincere le borse di studio.

Grazie a un amico speciale con cui facevo tutto, un ragazzo albanese che era un genietto e che non parlava con nessuno eccetto me, iniziai a vincere una borsa di studio dopo l’altra, fino a diventare avvocato, poi attore”, ha spiegato.