Figliuolo fissa l’obiettivo per la campagna vaccinale: “Giugno mese clou”

Il generale Figliuolo, commissario all’emergenza da Covid, ha fatto il punto sui prossimi passi della campagna di vaccinazione. 

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Il generale Paolo Figliuolo, commissario emergenza Covid (screenshot twitter)

Prosegue il lavoro del Governo italiano per poter ripartire in vista della vicinissima estate. Un modo anche per aiutare l’economia nazionale alle prese con numerose difficoltà. Un obiettivo, però, non semplice da raggiungere anche se gli esperti e il Governo concordano su come agire nelle prossime settimane. Per poter tornare ad una parvenza di normalità, bisogna dare una forte spinta al sistema di vaccinazione.

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Una campagna che da qualche mese ormai è stata affidata al generale dell’Esercito Francesco Paolo Figliuolo. Questi ha chiarito quali sono le necessità del paese ma soprattutto ha messo in evidenza quali saranno le prossime mosse. Il commissario all’emergenza da Covid ha fatto il punto della situazione nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa. Per l’occasione ha anche fatto un annuncio importante: “L’imperativo categorico è accelerare. Abbiamo già fatto molto, ma dobbiamo allungare il passo. Il mio obiettivo è superare le 500mila somministrazioni al giorno entro giugno”.

Vaccini, le parole del generale Figliuolo

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Il generale Paolo Figliuolo, commissario emergenza Covid

Nel corso della stessa intervista ha quindi dichiarato quali saranno le prossime mosse da mettere in campo per raggiungere lo scopo. Una spinta al sistema potrebbe arrivare dal coinvolgimento dei numerosi medici di base. Questi da diversi anni sono in prima linea nella somministrazione dei vaccini per l’influenza stagionale e sono in contatto con un grande bacino di utenza. “In Italia ci sono circa 43.000 medici di famiglia e 20.000 farmacie. Se ogni medico inoculasse dieci vaccini al giorno, otterremmo 430.000 dosi in più alle quali se ne potrebbero aggiungere altre 100.000 per il ruolo delle farmacie. Attualmente l’impiego dei medici di libera scelta non è omogeneo nelle varie Regioni, ma è indispensabile l’adesione uniforme, diffusa e una congrua quota di dosi loro dedicate”.

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Vaccini in Italia, il piano per l’estate

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Vaccini Italia (Getty Images)

Secondo quanto riferisce Figliuolo il “mese clou” sarà quello di giugno in cui dare una grande spinta a tutta la campagna vaccinale. Il commissario all’emergenza, infatti ha spiegato: “Anche perché dopo ci sono due mesi in cui molti italiani andranno in ferie e la campagna vaccinale deve finire entro settembre. Vaccinarsi nel luogo di villeggiatura? Attualmente è già possibile farlo fuori Regione, ma solo per esigenze particolari. Non può costituire la prassi, e per le ferie stiamo riflettendo su nuove possibili modalità organizzative”. Un programma fitto e che non lascia, quindi, spazio ad intoppi per poter raggiungere al più presto l’immunità gregge. Scopo possibile da raggiugere solo vaccinando l’80% della popolazione. La speranza è di arrivare all’obiettivo subito dopo l’estate.