Cambiano le indicazioni per i vaccini: Pfizer, Moderna ed AstraZeneca, importanti novità

Importanti novità per la somministrazione dei vaccini in Italia: arrivano i consigli degli esperti e le decisioni della regione Lazio. 

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Una persona riceve il vaccino anti coronavirus (Getty Images)

Prosegue la lotta dell’Italia e del sistema sanitario nazionale al Covid-19. Una battaglia che, come sottolineato da medici ed esponenti della politica, passa attraverso il sistema della vaccinazione in Italia. L’obiettivo comune è quello di cominciare il prossimo autunno con la popolazione totalmente vaccinata con la doppia dose. Per questo motivo, tutte le parti in gioco sono a lavoro per disegnare il piano nazionale a seconda anche delle importanti novità che ogni giorno sono in arrivo.

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In queste ore, infatti, si sono segalate delle importanti precisazioni da parte degli esperti. Sia per quanto riguarda i vaccini Astrazeneca, Pfizer e Moderna che per il vaccino americano, Johnson & Jonhson. Nei confronti di tutte le soluzioni sono arrivate non solo dei consigli sulla somministrazione a livello medico, ma anche delle importanti novità a livello della distribuzione sul territorio.

Vaccini Italia, la precisazione su Pfizer e Moderna

Vaccino Pfizer
Pfizer (GettyImages)

Il Comitato tecnico scientifico si è soffermato sul quadro del numero dei vaccinati italiani. Gli esperti hanno purtroppo sottolineato che una gran fetta della popolazione a rischio non è ancora stata vaccinata. Tali soggetti, come sottolinea un documento firmato da Gianni Rezza, rischiano di andare incontro ad una variante ancora più grave del virus. Nello stesso documenti, gli stessi esperti hanno, inoltre, sottolineato un suggerimento importante nella somministrazione dei vaccini Pfizer e Moderna: “Pur a fronte di studi registrativi che indicano come l’intervallo tra la prima e la seconda dose dei vaccini a Rna (Pfizer/BioNtech e Moderna) sia di 21 e 28 giorni rispettivamente, è raccomandabile un prolungamento nella somministrazione. La somministrazione della seconda dose entro i 42 giorni dalla prima non inficia l’efficacia della risposta immunitaria”.

Johnson&Johnson, la svolta della regione Lazio

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Importanti novità su Johnson & Johnson (Getty Images)

Un rappresentante della Federfarma di Roma ha parlato ai microfoni di Fanpage.it per fare il punto su alcune importanti novità. Come annunciato, a partire dal prossimo 24 maggio, le dosi del vaccino americano saranno consegnate ad alcune delle farmacie presenti sul territorio della Regione Lazio. Ad ogni farmacia che ha aderito, al momento sono 1200, verranno consegnate scorte pari a 100 vaccini a settimane. La popolazione, poi, potrà prenotarsi attraverso il portale online e scegliere, basandosi su di una mappa, la farmacia che più gli aggrada. L’obiettivo comune di tutti è di raggiungere l’obiettivo delle oltre 200mila somministrazioni al giorno.

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Astrazeneca, la querelle degli Under60

Vaccino AstraZeneca
Vaccino AstraZeneca (GettyImages)

Il commissario all’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo ha parlato pochi giorni fa della campagna di vaccinazione. In particolare ha sottolineato come per poter velocizzare il sistema, si debba cominciare ad utilizzare il noto vaccino Astrazeneca, ed anche il Johnson&Johnson, sulla popolazione under60 subito dopo gli under70 e gli under80. Una scelta che si potrebbe trasformare in realtà visto che gli effetti dei due vaccini sono considerati infinitesimali rispetto ai benefici. Una notizia che, però, ha diviso gli esperti. In particolare l’immunologa Antonella Viola ha sottolineato come ci debbano essere delle regole precise in questo senso. Infatti, secondo l’esperta le linee guida si devono basare anche sul genere. In aggiunta ha sottolineato: “Basta con la medicina che non considera il nostro sesso: dico no alla somministrazione di questi due vaccini alle donne under60 perché hanno un rischio maggiore di subire eventi trombotici rari”.