Vaccini, raggiunta quota 500 mila: avvertimento di Figliuolo alle case farmaceutiche

La quota di 500 mila somministrazioni giornaliere è stata raggiuta: Figliuolo chiede che adesso le case farmaceutiche rispettino le consegne dei vaccini.

Piano vaccini generale Figliuolo
Il generale Paolo Figliuolo, commissario emergenza Covid

L’obiettivo annunciato dal generale Figliuolo è stato centrato: l’Italia ha effettuato 510 mila somministrazioni in 24 ore. Ma il commissario straordinario non abbassa la guardia. Il risultato dimostra che la macchina organizzativa messa in piedi dopo il suo arrivo sta funzionando a dovere.

Però, senza benzina, la macchina si ferma. E in questo caso la benzina è rappresentata dalle forniture puntuali delle dosi. Da qui l’avvertimento lanciato dal generale nei confronti delle case farmaceutiche.

È stato dimostrato che la macchina è efficiente“, ha spiegato in una intervista rilasciata a La Repubblica. “Ora il mantenimento di questa quota giornaliera è sempre più legato alla puntualità e alla consistenza delle consegne di dosi da parte delle aziende farmaceutiche”.

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Vaccini, gli obiettivi di Figliuolo: a giugno gli over 40, poi tocca agli over 30 senza prenotazione

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Una persona riceve il vaccino anti coronavirus (Getty Images)

Il commissario all’Emergenza chiede che vengano rispettati i patti. A maggio sono attesi 15 milioni di dosi, che potrebbero salire anche a 17. A giugno invece dovrebbero essere addirittura 31 milioni.

Ciò consentirebbe di mantenere, se non addirittura aumentare, le cinquecentomila somministrazioni giornaliere, accelerando in maniera sensibile la campagna vaccinale in tutta Italia. Con questo ritmo, senza mancate consegne dell’ultim’ora, è logico pensare che a giugno possano essere vaccinati i 40enni.

Lo dicono le previsioni della struttura commissariale. Completate le fasce d’età a rischio, dai 65 anni in su, toccherà a tuti gli altri, sempre per fasce d’età. A partire dalla second metà di maggio dovrebbe partire la vaccinazione degli italiani di età compresa fra i 50 e i 54 anni. Due settimane dopo dovrebbe toccare a quelli della fascia 45-49 anni, quindi a giugno sarebbe il turno  dei 40-44enni.

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Sempre secondo le previsioni della struttura commissariale, rispettando questo calendario a settembre si arriverebbe all’immunità per l’ 80% degli italiani. Ma c’è di più: “Coperti gli over 65 la mia idea, ancora non condivisa con chi prenderà la decisione finale, è di dire a tutti quelli che hanno più di 30 anni: andate e vaccinatevi”, ha annunciato il generale Francesco Figliuolo nell’intervista.  “Vorrei che si dicesse: chi ha più di 30 anni si presenta e si vaccina. Poi decideremo le modalità con le Regioni, anche per evitare le resse che abbiamo visto”.

Il commissario ha rivelato un altro provvedimento specifico per l’estate. Sta pensando infatti “di utilizzare strutture presso centri montani o estivi, che potrebbero dare un appeal a quel tipo di utenti“. Per i più giovani non esclude l’impiego delle scuole come centri vaccinali.