Le Iene, arriva la condanna per l’inviato: “È un sollievo saperlo”

Arriva la condanna per un inviato storico delle Iene dopo un processo durato ben 6 anni: “È un sollievo saperle che è ancora così”.

le iene luigi pelazza guia soncini condanna
L’inviato delle Iene Fabio Pelazza (Instagram)

Nel 2015 aveva fatto scalpore la notizia della denuncia presentata dalla giornalista Guia Soncini contro l’inviato delle Iene Luigi Pelazza. Nell’ambito di un’intervista infatti l’uomo, accompagnato da un cameraman, aveva deciso di introdursi nel portone del palazzo dove abitava la giornalista senza autorizzazione. Per questo motivo la Soncini aveva deciso di sporgere denuncia per violenza privata, trascinando la iena in tribunale.

Oggi arriva la sentenza del Tribunale di Milano, che ha condannato Pelazza a due mesi di reclusione per il reato imputato. Su richiesta dell’imputato il magistrato ha deciso di commutare la condanna al carcere in una multa da 15mila euro. Inoltre l’inviato delle Iene dovrà pagare un risarcimento di 2.000 euro alla Soncini per i danni morali e psicologici subiti.

LEGGI ANCHE >>> I Simpson costretti a un triste addio: “Combatteva contro il Covid”

Condannato l’inviato delle Iene, la giornalista: “Un sollievo”

le iene luigi pelazza guia soncini condanna
L’inviato delle Iene Fabio Pelazza (Instagram)

La notizia della condanna del Tribunale di Milano per l’inviato delle Iene Luigi Pelazza arriva grazie ad un articolo pubblicato sul sito Linkiesta proprio da Guia Soncini. La giornalista infatti ha ricostruito tutta la vicenda, dal momento dell’aggressione fino al momento della sentenza. Ha inoltre messo in evidenza una serie di cose particolarmente gravi, come il fatto che la produzione avesse cancellato il video integrale della vicenda.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Vaccino Covid: attivo il sito Lazio per le prenotazioni over 80, ecco come fare

Nel commentare la vicenda la Soncini ha confessato di essere molto sollevata dopo l’esito della sentenza. Il giudice infatti ha riconosciuto il diritto all’inviolabilità del domicilio: nessuno quindi può introdursi in una casa non propria senza permesso. Bisognerà capire se nei prossimi giorni l’inviato delle Iene deciderà di presentare un ricorso contro la decisione del Tribunale di Milano.