Covid, arrivano le zone “rosso scuro”: le regioni italiane a rischio

L’ECDC ha istituito le zone “rosso scuro”, che corrono rischi maggiori legati alla pandemia di Covid: quali sono quelle più a rischio?

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La mappa definita dall’ECDC (sito dell’ente)

La pandemia di coronavirus sta continuando a stravolgere il mondo, che ormai quasi da un anno sta combattendo questa nuova malattia. In questi mesi le principali organizzazioni scientifiche hanno cercato di stabilire criteri universali per individuare le zone a maggior rischio. Tra queste c’è anche il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie, conosciuto anche come ECDC.

Nelle scorse ore l’ECDC ha creato una mappa che mette in mostra le zone dove il virus circola più rapidamente. Queste zone, definite “rosso scuro”, si trovano in numerosi paesi dell’Unione Europea e hanno tutte almeno 500 casi ogni 100mila abitanti. Tra questi paesi ovviamente c’è anche l’Italia: Friuli Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Bolzano infatti sono finite nelle zone più critiche previste dall’ECDC.

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Zone “rosso scuro”, la reazione dei presidenti di Regione: “Un’assurdità”

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Il presidente del FVG Massimiliano Fedriga (Facebook)

La reazione alla nuova mappa dell’ECDC, che ha inserito Friuli Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Bolzano nelle nuove zone “rosso scuro”, ha generato numerose polemiche. La più dura è quella del presidente del FVG, Massimiliano Fedriga, che ha preso parola sull’argomento al termine della Conferenza Stato – Regioni. Fedriga, eletto nel 2018 tra le fila della Lega Nord, ha definito la scelta dell’ente europeo “una vergogna”.

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Nel suo intervento il presidente della regione ha chiesto al governo centrale di chiedere con forza la correzione di questa mappatura. La ragione delle critiche di Fedriga starebbe nel fatto che il Friuli Venezia Giulia non sarebbe mai stato una zona a rischio dalla fine del primo lockdown. Nelle prossime ore è probabile che l’ECDC decida di rivedere i criteri delle sue classificazioni.