Cosmetici scaduti | Occhio a questi segnali: l’infezione è dietro l’angolo

Attenzione ai cosmetici scaduti: utilizzarli nella propria beauty-routine può provocare conseguenze serie alla salute della vostra pelle.

Mai come negli ultimi anni la beauty industry gode di rinnovata fama e mercato fiorente.

cosmetici scaduti direttanews.com
cosmetici scaduti (fonte pexels)

Complice anche l’avvento di molte influencer del settore, le donne amano curare la propria immagine, dedicando notevole spazio quotidiano alla skincare, al trucco e a curare il corpo con lozioni e creme dalle più svariate funzioni.

Che si tratti di prodotti anticellulite o rassodanti, o piuttosto di mascara, ombretti e fluidi anti-age, poco importa: che succede se li utilizziamo oltre la loro data di scadenza? La risposta è semplice: i  cosmetici sono soggetti a deterioramento oltre il termine stabilito dal PAO e, nella peggiore delle ipotesi, possono favorire anche l’insorgenza di infezioni cutanee.

Cosmetici scaduti: ecco perché utilizzarli non è mai una scelta saggia

Sulla confezione di ogni cosmetico viene riportato un dato importantissimo: si tratta del PAO, ovvero del ‘Period After Opening’. Tale indicazione suggerisce il termine di utilizzo a partire dall’apertura effettiva della confezione del prodotto.

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cosmetici scaduti (fonte pexels)

L’arco di tempo indicato nel PAO solitamente può variare dai 6 ai 24 mesi, allo scadere dei quali i cosmetici andrebbero sistematicamente cestinati. Come spesso succede, però, nella trousse di molte donne compaiono anche prodotti utilizzati solo in occasioni sporadiche. Accade spesso, quindi, di perdere di vista la scadenza degli stessi.

E, per quanto possa dispiacere cestinare confezioni semi-nuove, e dal contenuto copioso, conviene non transigere sul loro termine di scadenza. Molto spesso, infatti, accade che i prodotti scaduti presentino la separazione di fase, ovvero la slegatura dei componenti del cosmetico. L’esempio più palese è riferibile ai fondotinta o BB cream fluidi: se il prodotto che fuoriesce dal tubetto presenta chiazze oleose separate dal pigmento colorato, è con ogni probabilità scaduto.

In altri casi, però, il deterioramento non risulta visibile ad occhio nudo. Possono verificarsi, però, alterazioni della consistenza o della profumazione del cosmetico sotto osservazione. Per scongiurare eventuali irritazioni e infezioni, consigliamo quindi di controllare accuratamente il PAO prima dell’utilizzo.

Nel migliore dei casi, i prodotti con filtro solare potrebbero non schermare più l’epidermide dai raggi UV; nel peggiore, però, possono favorire severe infezioni cutanee. Basti solamente pensare agli scrub per il viso o ai prodotti per il peeling: di base svolgono azioni esfolianti leggere, ma l’alterazione delle componenti può intensificare l’azione irritante sulla cute.

E per le confezioni ancora integre?

Nel caso invece di prodotti ancora sigillati, non è possibile stabilire con esattezza la data di scadenza, soprattutto se conservati per anni. Consigliamo quindi di testare il cosmetico su una minuscola porzione di pelle, in modo da verificare la tolleranza allo stesso dell’epidermide. In caso di rossori o eruzioni cutanee, cestiniamolo senza indugi!

 

 

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