Botti di Capodanno | Arriva la stretta: divieto assoluto in questi Comuni

Botti di Capodanno: giro di vite in diversi Comuni italiani, i Sindaci insorgono contro questa pratica diffusa in tutto il mondo.

Manca una manciata di ore alla Vigilia di Natale, e le massaie più industriose si preparano a sfornare manicaretti succulenti per famiglia e amici.

botti di Capodanno direttanews.com
botti di Capodanno (fonte pexels)

Anche i singles e i professionisti rampanti rispolverano gli outfit più raffinati, pronti a condividere del tempo di qualità con i loro cari. Si sa, le ultime due settimane dell’anno rappresentano il contesto di aggregazione sociale per eccellenza, nonché un pretesto per effettuare bilanci sulla vita di ciascuno.

Per tale ragione, salutare l’anno vecchio con petardi, fuochi artificiali e botti di Capodanno è un rito simbolico radicato nella cultura popolare. In alcuni Comuni d’Italia, però, i Sindaci hanno imposto divieti ferrei: scopriamo in quali, e perché.

Botti di Capodanno: ENPA lancia l’allarme, i Comuni rispondono alla chiamata

Alla luce dei report degli anni passati, l’ENPA ha diramato un comunicato piuttosto preoccupante.

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botti di Capodanno (fonte pexels)

I botti di Capodanno, infatti, sono spesso motivo di grande spavento per gli animali domestici e selvatici, e possono provocare addirittura infarti improvvisi e traumi severi. In secondo luogo spunta anche una triste statistica: in seguito a errori umani di valutazione, i Pronto Soccorso degli ospedali si riempiono sistematicamente di feriti. Per quanto siano progettati a scopo ludico, i botti di Capodanno sono dei veri e propri esplosivi, e possono danneggiare seriamente gli arti di chi li maneggia, o ne viene a contatto.

Alla luce di queste considerazioni, il Sindaco di Treviso Marco Conte ha firmato un’ordinanza in cui vieta espressamente l’utilizzo di petardi e fuochi artificiali dal 30 dicembre al 6 gennaio venturo sul territorio di sua pertinenza. Idem anche nel Comune di Cecina, in cui la proibizione si estende dal 10 dicembre, fino al 10 gennaio 2023. Anche il Sindaco di Agrigento si accoda all’iniziativa, e limita il raggio d’azione dei suoi cittadini nel medesimo lasso temporale.

La restrizione potrebbe creare una svolta per i Capodanno futuri, con una diminuzione di malori e incidenti negli animali e negli esseri umani. L’ENPA ha infatti dichiarato: “Esistono ormai tantissime alternative valide ai fuochi d’artificio, più rispettose nei confronti di tutti gli animali, quali fontane luminose e droni adornati da led multicolori che, manovrati da terra con appositi software, compiono elaborate evoluzioni e formano figure colorate.“.

E ancora: “Scoppiare i botti è una pratica anacronistica che negli ultimi anni ha visto per fortuna una sensibilità crescente da parte di quei bravi Sindaci che hanno emanato ordinanze di divieto. Ma non c’è ordinanza che possa rivelarsi davvero efficace in mancanza della consapevolezza e della responsabilità delle persone.”.

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