Piero Pelù si guarda indietro | Un disastro gigantesco: “È stato un miracolo”

Crescere negli anni ’80 è stato bello, ma anche complicato come ha detto Piero Pelù che si ritiene fortunato per non essere caduto nel vortice della droga.

Piero Pelù droga compleanno
Piero Pelù, 2016 – Fonte: Getty Images

Piero Pelù ha iniziato a suonare a soli 8 anni e nel 1980 appena diciottenne ha fondato insieme a degli amici i Litfiba, la band rock con cui raggiungerà il successo. È solo nel 1999 che il cantante fiorentino debutta infatti come solista costruendosi un percorso personale molto particolare; nel 2009 però torna anche a cantare con il gruppo.

Oggi Pelù è arrivato alla cifra tonda dei 60 anni e guardandosi indietro non si meraviglia solamente delle soddisfazioni che è riuscito ad ottenere come artista, ma si ritiene anche fortunato per essere cresciuto in un periodo molto particolare ed esserne uscito indenne.

Muovendosi nel mondo del punk e del rock infatti Piero ha visto molti amici perdersi nel vortice della droga, mentre lui non ne ha mai fatto uso e ha evitato la trappola. In una recente intervista per il Corriere della Sera rilasciata in occasione del suo compleanno, ha ricordato quegli anni.

L’eroina

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Piero Pelù – Fonte: Instagram

Piero Pelù ha raccontato di aver visto molte persone a lui vicine morire a causa della droga, in particolare dell’eroina che in quegli anni ’80 era molto in uso. Il cantante si ritiene fortunato di non essere stato vittima di quel veleno e si è anche detto preoccupato per il ritorno di questa sostanza tra i giovani d’oggi.

“Se penso a quanti se ne sono andati della mia generazione, portati via dall’eroina, è un miracolo. È stato il nostro Vietnam. Per l’eroina, ho perso più che un compagno di band, un fratello, Ringo De Palma. Io la odiavo e mi preoccupa che stia tornando di nuovo e i ragazzi di oggi non sappiano cosa significhi”, ha rivelato.

In un certo senso in realtà Pelù ha usato la musica per tenersi fuori dalla cattiva strada; la sua passione è sempre stata una valvola di sfogo per i lati più oscuri del suo carattere che avrebbero potuto facilmente portarlo ad abusare di sostanze.

“Non ho mai fatto musica con intenzioni mercenarie; era il solo modo per salvarmi dal mio disagio, dalla mia inadeguatezza, dalla mia ombrosità, dalla mia solitudine, dalla mia timidezza. Di errori ne ho fatti talmente tanti, ma non rinnego niente. Perché se sono qui oggi è anche per quegli errori”, ha raccontato.

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