Francesca Neri, la verità sulla scelta che le ha cambiato la vita: “Mi ha ferito”

Ora che sta un po’ meglio, Francesca Neri potrebbe tornare a fare l’attrice, ma c’è qualcosa che la frena.

Francesca Neri attrice lavoro ferita
Francesca Neri, 2013 – Fonte: Getty Images

Da poco Francesca Neri è uscita dal periodo più buio della propria malattia, la cistite interstiziale. Il suo è un disturbo cronico da cui non si guarisce, ma che può essere tenuto sotto controllo ed oggi la moglie di Claudio Amendola ha imparato a conviverci.

Nel 2016 però la Neri, proprio a causa dei suoi problemi di salute, era stata costretta ad abbandonare la propria carriera di attrice, per concentrarsi su se stessa; Francesca ha passato poi alcuni anni molto difficili, in cui tra le quattro mura di casa sua ha vissuto un vero e proprio incubo.

Adesso però sembra essersi riappropriata della propria vita, ma ci sono alcune scelte che ha fatto in passato sulle quali non ha nessuna intenzione di tornare indietro. Ne ha parlato in una recente intervista per il programma radiofonico di Pierluigi Diaco Ti sento.

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Alla ricerca di conferme

Francesca Neri ha spiegato prima di tutto di non voler tornare a fare l’attrice così presto; il lavoro sul set non le manca particolarmente e se decidesse di ricominciare dovrebbe affrontare tutta una serie di problemi: “Non ho l’esigenza, perché ho tutta una serie di problemi che comunque dovrei affrontare”, ha spiegato.

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Aldilà di questo però, la Neri ha anche raccontato come questo mondo in cui ha lavorato per molti anni, le abbia fatto male, principalmente per il modo in cui lei stessa lo ha vissuto; la sua è stata una sorta di dipendenza, una continua ricerca di conferme per colmare un vuoto che con il suo lavoro aveva ben poco a che fare.

“Sono io che non l’ho vissuto nella maniera giusta, per cui mi ha ferito. Perché quando sei alla ricerca di conferme, magari un mondo così te le dà, ma quel riconoscimento io non lo cercavo lì, non lo cercavo perché volevo essere riconosciuta dal mondo vicino. Lo cercavo perché volevo essere riconosciuta da mia madre che non me l’ha mai riconosciuto. E quando tu capisci questo, capisci anche che quel riconoscimento lì diventa la tua droga, non ne puoi fare a meno. Come tutte le droghe: sopiscono il problema ma non lo curano”, ha spiegato.