Vaccino obbligatorio in Italia, la decisione è presa ma è lite nella maggioranza

In Italia si fa sempre più largo l’idea dell’obbligo vaccinale, ma nella maggioranza di governo non tutti sono favorevoli alla misura.

Vaccini somministrazioni record
Vaccini Covid 19 (Getty Images)

Ci sono moltissime questione da risolvere prima che possa essere seriamente presa in considerazione l’idea di rendere il vaccino per il Covid obbligatorio, ma ormai non è più un tabù. Lo afferma il Ministro della Salute Roberto Speranza, che ha parlato a lungo dell’ipotesi. 

Nelle ultime ore, infatti, Speranza ha chiarito che dopo le disposizioni appena messe in atto per il Green Pass si inizierà a valutare come muoversi per risolvere la crisi sanitaria, che ancora non si può definire scampata. Al momento è già obbligatorio per il personale sanitario, ma potrebbe diventarlo anche per i cittadini. In fondo l’articolo 32 della nostra Costituzione ribadisce che il Governo ha il potere di imporre un trattamento sanitario; non si può dunque escludere che il Governo possa rilasciare un decreto in merito.

Attualmente, però, si deve fare prima i conti con una serie di passaggi perché si possa attuare questa misura. Innanzitutto al momento l’EMA ha stabilito un’autorizzazione condizionata per consentire il commercio dei vaccini, ma ora serve l’autorizzazione definitiva. Inoltre l’Aifa deve prima recepire la decisione dell’EMA e poi stabilire il da farsi.

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Vaccini: la maggioranza non è compatta

vaccino coronavirus
Vaccini Italia (Getty Images)

Sembra, insomma, che l’ipotesi di rendere il vaccino anti-Covid obbligatorio sia ancora lontana, ma non remota. E questo non piace ad una parte della maggioranza, che fin da subito si è detta contraria a questa misura. In particolare a prendere la parola è stato il leader della Lega, Matteo Salvini.

“In caso di divergenze sui singoli provvedimenti, la Lega confermerà le sue posizioni, evidentemente diverse da quelle della sinistra soprattutto sull’obbligo vaccinale, che non esiste in nessun Paese europeo

Questa la ferma posizione di quella parte della maggioranza rappresentata dalla Lega, il cui leader è intervenuto dopo il discorso di Draghi sui traguardi raggiunti negli ultimi mesi. Non si cede, insomma, per quanto riguarda l’annosa questione del vaccino – insieme ad un’altra serie di temi che però non hanno a che vedere con quello qui trattato.

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Tuttavia, come anticipato, quest’eventualità potrebbe verificarsi ed è difficile capire come si metteranno le cose al momento della firma del decreto. E’ certo però che Draghi e Speranza non sembrano voler cedere alle critiche da parte di quel segmento di maggioranza.