Covid, AstraZeneca: per gli Under 50 cambia tutto

Potrebbero essere prese nuove decisioni riguardo al vaccino AstraZeneca e per gli Under 50 potrebbe cambiare tutto

Roberto Speranza
Il Ministro della Salute Roberto Speranza (Getty Images)

Il vaccino AstraZeneca continua ad essere argomento molto dibattuto dalle agenzie del farmaco internazionali. Tanto che dovrebbe arrivare una nuova decisione dell’Italia sull’uso che ne sarà fatto. Si discute anche sulla scelta degli Open day organizzati dalle Regioni.

Quindi, in queste ore il Comitato Tecnico Scientifico potrebbe esprimersi nuovamente sull’uso nella strategia vaccinale del sopracitato vaccino. Ciò dovrebbe riguardare soprattutto una categoria di persone.

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Stiamo parlando degli Under 50. Infatti, quasi tutti i casi di trombosi ( seppur molto rari) culminati anche con la morte, hanno colpito nel mondo persone giovani e soprattutto donne. Si starebbe valutando la possibilità di un cambio di strategia. E ad esaminare questa eventualità ci hanno pensato il Cts, il Ministro della Salute Roberto Speranza e il capo di Aifa Nicola Magrini. Vediamo insieme i possibili scenari.

AstraZeneca: cosa potrebbe cambiare

AstraZeneca
Vaccino AstraZeneca (Getty Images)

L’ipotesi principale è quella di non somministrare le dosi alle persone sotto i 50 anni. Anche se non è escluso che si possa scendere anche ai 30 o 40 anni: questa è l’ipotesi preferita da Pierpaolo Sileri. In aggiunta a ciò, chi sotto i 60 anni ha già ricevuto la prima dose deve avere anche la seconda o è consigliabile passare a un vaccino Pfizer o Moderna? Insomma, gli argomenti su cui discutere sono tanti. E non è tutto.

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Perché a questo punto, il direttore dell’istituto Mario Negri, Giuseppe Remuzzi, ha ricordato che nel Regno Unito tra 20 e 29 anni il rischio di trombosi era di 1,1 ogni 100mila, il rischio di avere una forma grave di Covid è tra 0,8 e 6,9: “Negli hub non lo proporrei a donne sotto i 40 anni.”