“Così non riesco ad andare avanti”: annuncio shock di Scialpi

Giovanni Scialpi, il cantante che raggiunse un grande successo negli anni ’80, si è ritirato dalle scene l’anno scorso, non prima di scagliarsi contro il sistema discografico italiano.

Scialpi Shalpy povertà declino
Shalpy – Fonte: Instagram

Giovanni Scialpi, che nel 2012 si è voluto ribattezzare Shalpy, è stato l’idolo delle ragazzine degli anni ’80; alcune delle sue canzoni più famose che hanno scalato le classifiche sono Rocking RollingCigarettes and Coffee e No East No West. Nel decennio successivo però la sua carriera ha cominciato a declinare e i suoi album hanno smesso di riscuotere il successo degli anni precedenti. Il cantante, colpito da una crisi artistica e di popolarità, si è dunque preso una lunga pausa, sparendo pian piano dalla circolazione.

Scialpi ha ripreso a produrre la propria musica negli anni ‘2000 senza però destare troppo interesse. Nel 2004 ha partecipato al reality Music Farm, ma si è ritirato dopo 3 settimane a causa di varie liti con i compagni d’avventura. Negli ultimi anni quando si è parlato di lui, quasi mai lo si è tirato in ballo per la sua musica, ma piuttosto per altri questioni, come il suo breve matrimonio con il compagno Roberto Blasi, i ritocchi estetici, le discussioni con i colleghi.

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Il ritiro dalle scene

Circa un anno fa, nel giugno 2020, Scialpi annunciò, per l’ennesima volta, il suo definitivo ritiro dalle scene con un post su Facebook, dichiarando: “Dopo un periodo di grande travaglio dovuto a numerose cause ho finalmente preso la decisione di ritirarmi dalla musica alla fine del 2020”. Nello stesso periodo, in occasione di alcune interviste, spiegò la sua decisione dovuta al momento difficile iniziato con il divorzio e proseguito con problemi di salute: “Così non riesco ad andare avanti. Negli ultimi tempi ho dovuto affrontare la fine di un matrimonio e anche gravi problemi di salute; dal 2015 vivo con un pacemaker, per problemi cardiaci. Insomma, sono un caso umano”.

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Il cantante però, si lasciò andare anche ad una critica del sistema discografico italiano e di alcuni colleghi: “Non ho voluto fare proclami come fanno le varie Pausini, Mannoia, Tiziano Ferro. Gentaccia. Non perdono un’occasione per poter mostrare il proprio ego. In Italia se non hai le giuste conoscenze, sei fuori dai giochi. Come me”.

Scialpi passò poi a raccontare il momento in cui il suo successo aveva cominciato a declinare, secondo lui a causa della sua decisione di ottenere sempre più indipendenza dai discografici che cominciarono ad ostacolarlo: “Dopo i numeri di ‘Rocking Rolling’ ed altre canzoni decisi di assumere il controllo della situazione, scegliere cosa cantare, produrmi i dischi. Con Pregherei fu un successo ma da lì in poi la casa discografica cominciò a remarmi contro. Provarono ad affossarmi. Dicevano che ero ingestibile”.

Come promesso Scialpi ha pubblicato un’ultima canzone sul finire del 2020, Let it snow,un brano sul quale ha investito tutti i suoi ultimi risparmi; per questo, nel gennaio 2021, in un’intervista per RollingStone ha parlato della sua situazione d’indigenza chiedendo aiuto: “Invece di pensare a risparmiare, in questo momento di crisi, ho creduto molto nel mio progetto. Mi trovo in una situazione di estrema indigenza, come il 90% della gente che fa questo mestiere. Sarei anche disposto a fare il cameriere o qualsiasi altra cosa mi venisse proposta”.