Gabriella Golia, l’incredibile svolta dell’annunciatrice: un progetto stratosferico

La storica annunciatrice di Italia 1 Gabriella Golia si è appena lanciata in una nuova sfida professionale.

Gabriella Golia agenzia viaggi spaziali
La Squadra di Cosmo Xp – Fonte: Instagram

Ricorderete Gabriella Golia come volto storico di Italia 1, il canale per cui è stata annunciatrice dal 1986 al 2001. In realtà la Golia ha iniziato la sua carriera nel mondo dello spettacolo dopo aver vinto il concorso di bellezza Miss Teenager nel 1975 con un ruolo da attrice nel film Stangata in famiglia.

Dopo qualche esperienza come ballerina e valletta, ha iniziato a lavorare come annunciatrice, ma nel frattempo ha condotto vari programmi come Azzurro, Tutto di tutto, Emilio, Fuego, Unomania. Gabriella poi, ha portato avanti anche la sua carriera da attrice prendendo parte alla sit-com Vicini di casa. Dai primi anni 2000 la Golia ha pian piano abbandonato la televisione.

Negli ultimi decenni ha lavorato come conduttrice o annunciatrice per reti minori, riducendo sempre più i suoi impegni professionali. Intanto però, si è costruita una famiglia: è diventata mamma di Tommaso nel 1997 e nel 2003 ha sposato il chirurgo Marco Alloisio. Oggi però, pare che Gabriella si sia lanciata in una nuova avventura professionale, vediamo di cosa si tratta.

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Agenzia di viaggi spaziali

La nuova esperienza lavorativa di Gabriella Golia è davvero particolare; partiamo col dire che si tratta di un’impresa del settore turistico, ma un tipo di turismo fin ora impensabile: quello spaziale. La Golia ha avviato a Milano una startup insieme a Silvano ed Arianna Burloni, Marco Acerbi, Massimo Maestri e l’astronauta Maurizio Cheli come testimonial. Il progetto della Cosmo Xp, questo il nome dell’agenzia, prenderà vita a fine anno e conta sull’appoggio del magnate inglese Richard Branson.

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Ad inizio 2022 dovrebbero partire i primi voli suborbitali turistici; il prezzo dell’esperienza sarà ovviamente stellare e si inizierà con una formazione impartita dagli stessi astronauti, fermate nelle basi russe e in quella italiana di Grottaglie e una prova di volo su un charter dove è ricostruita la microgravità.

“Nei prossimi anni ci saranno decine di missioni sulla Luna organizzate dagli enti spaziali pubblici, ma soprattutto da imprese private. Lo spazio non è più un luogo solo riservato alla ricerca: è diventato una opportunità commerciale e turistica che sarebbe ingenuo non cogliere anche in Italia”, ha spiegato Arianna Burloni. Il progetto d’altronde avrà un respiro molto più grande del semplice viaggio spaziale e promuoverà spettacoli dai prezzi più abbordabili, laboratori di divulgazione, corsi di sensibilizzazione, borse di studio di ingegneria spaziale.