Sangiovanni, finalista di Amici: il suo è un passato difficile

Sangiovanni è arrivato alla finale di Amici 2021, una grande rivincita dopo i problemi del suo passato.

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Sangiovanni – Fonte: Instagram

Questo sabato 15 maggio i finalisti di Amici di Maria De Filippi saranno ospiti di Silvia Toffanin a Verissimo e si esibiranno per mostrare il loro talento in attesa della grande finale. Nel programma dunque vedremo i ragazzi rimasti in gara, ovvero i tre cantanti Deddy, Sangiovanni Aka7even e i due ballerini Giulia e Alessandro.

Sicuramente uno dei più attesi è Sangiovanni, all’anagrafe Giovanni Pietro Damian, il rapper 18enne di Vicenza che con i suoi inediti Gucci Bag, Lady e Tutta la Notte ha incantato pubblico e professori; il ragazzo molto probabilmente parlerà anche della sua relazione con la ballerina Giulia, che sta facendo sognare i fan a casa.

Se oggi Sangiovanni sembra un giovane destinato al successo, nella sua adolescenza, che peraltro non è ancora finita, ci sono dei momenti difficili, di difficoltà a scuola e con i professori. A raccontarlo sono stati papà Pierluigi e mamma Lidia.

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Il passato difficile

 

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Durante un’intervista rilasciata lo scorso aprile per la rivista DiPiù, i genitori di Sangiovanni hanno svelato il passato difficile del figlio, soprattutto a livello scolastico. Già durante il percorso nella scuola di Amici, il cantante aveva mostrato una certa insofferenza verso il sistema ed aveva accennato ai problemi avuti negli anni delle scuole medie; i genitori hanno confermato raccontandone i dettagli. Giovanni a scuola veniva preso di mira dai professori e criticato e questo provocava in lui una rabbia difficile da controllare.

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Secondo il papà e la mamma del giovane rapper, i professori non sapevano come prenderlo e non essendo in grado di rapportarsi con lui, non facevano altro che riprenderlo. “Era distrutto, si chiudeva la porta di camera alle spalle e faceva esplodere tutta la rabbia che aveva dentro. Erano momenti di urla e di dolore, piangeva disperato. Era una sofferenza vederlo tirare pugni al muro, ai mobili, tormentarsi nel raccontarci che fuori dalle mura di casa non si sentiva amato, capito, accettato”, ha spiegato la madre. Il suo temperamento irascibile e il rifiuto della critica e della discriminazione è ancora molto evidente in lui, nonostante il fatto che, dopo i vari problemi, i genitori abbiano deciso di cambiargli scuola.