Stop vaccini agli insegnanti, prima i più fragili: dietrofront del generale Figliuolo

Stop vaccini agli insegnanti, prima i più fragili: dietrofront nella circolare del generale Figliuolo.

stop vaccini insegnanti
vaccinazioni covid (Instagram)

Il governo sta cercando di accelerare la somministrazione dei vaccini alle persone più fragili. Tra queste ci sono soprattutto gli italiani over 80. In questa fascia di età, secondo l’ultimo report governativo, il 68,30% risulta vaccinato con prima dose, mentre solo il 38,79% risulta vaccinato con richiamo.

Per gli italiani che rientrano nella fascia di età compresa tra i 70 e i 79 anni le cose vanno ancora peggio. Solo il 2,48% risulta vaccinati con seconda dose, mentre il 19,89% ha ricevuto la prima dosa. 

Numeri che non sono in linea con le previsioni e con le aspettative. Così, nell’ultima circolare del commissario straordinario Francesco Figliuolo, si punta a dare nuovo vigore alle somministrazioni del vaccino anti-Covid alle persone più a rischio.

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Stop vaccini agli insegnanti, prima i più fragili: dietrofront del generale Figliuolo

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Dietrofront del generale Figliuolo (Getty Images)

La circolare del generale Figliuolo prevede lo stop dei vaccini per gli insegnanti e il personale scolastico che non hanno ricevuto la prima dose, anche se già prenotati. Decisione che cerca di porre rimedio alla rallentamento della piano vaccinale dovuto alla scarsità delle dosi e alle paure legate all’utilizzo di AstraZeneca. 

In questo modo il governo ritiene di poter accelerare la corsa alla vaccinazione degli over 80 e delle persone fragili. Una volta portato a termine questo compito, potrà essere riavviata la somministrazione programmata precedentemente per le categorie considerate a rischio, come appunto i dipendenti scolastici.

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Prosegue invece la vaccinazione degli insegnanti che hanno fatto in tempo a ricevere la prima dose e sono riusciti a prenotarsi per la seconda. Intanto, difronte al nuovo provvedimento, i sindacati hanno fatto sentire la loro voce chiedendo garanzie per chi è in classe. L’ultima parola dovrebbe comunque spettare alle regioni, in base al lavoro già svolto per vaccinare gli over 80.