Arrestato ufficiale della Marina Militare per spionaggio: convocato l’ambasciatore

Nella serata di ieri i Carabinieri hanno arrestato un ufficiale della Marina Militare per spionaggio: la Farnesina convoca l’ambasciatore.

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Carabinieri e militari al lavoro (Getty Images)

Ieri sera i Carabinieri hanno portato a termine un’operazione anti spionaggio senza precedenti in Italia. A finire sotto la lente degli investigatori, sollecitati dai servizi segreti, è un ufficiale della Marina Militare Italiana. L’accusa è serissima: l’ufficiale – un capitano di fregata – è accusato infatti di gravi reati legati allo spionaggio. I Ros, un nucleo specializzato dei Carabinieri, ha arrestato l’uomo ieri sera.

Insieme a lui c’era un ufficiale russo, a cui il militare ha venduto fascicoli riservati del Ministero degli Esteri e della NATO. Il russo, che gode dell’immunità diplomatica in quanto in servizio all’ambasciata, verrà espulso nelle prossime ore. Nel frattempo però la Farnesina ha convocato con la massima urgenza l’ambasciatore russo a Roma, Sergey Razov. Proprio l’ambasciata di Mosca ha pubblicato una nota stampa in cui si auspica che l’incidente diplomatico non comprometta i rapporti tra i due paesi.

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Spionaggio, arrestato un militare: vendeva documenti alla Russia

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Carabinieri e militari al lavoro (Getty Images)

Le indagini dei Carabinieri, andate avanti per diverso tempo, hanno portato all’arresto di un ufficiale della Marina Militare italiana. L’accusa di spionaggio a favore della Russia getta un’ombra davvero inquietante. È la prima volta, infatti, che le autorità scoprono un traffico di informazioni riservate del Ministero degli Esteri verso Mosca. Per questo motivo la Farnesina ha immediatamente convocato l’ambasciatore russo per un chiarimento.

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Nelle prossime ore è probabile che le indagini si amplieranno, coinvolgendo i servizi segreti e allargando il campo a numerosi altri ministeri. Inoltre il coinvolgimento della NATO sembra ormai inevitabile, visto che nel flusso di documenti rientravano anche numerosi fascicoli del Patto Atlantico. L’ambasciata russa al momento non ha voluto commentare la vicenda. Nel 2019 un altro caso di spionaggio, questa volta industriale, aveva portato all’arresto di un dirigente industriale russo a Napoli.