Le molestie sessuali sul set non hanno risparmiato neanche Sharon Stone. Lo racconta nella sua nuova autobiografia

Tra pochi giorni uscirà l’autobiografia di Sharon Stone dove l’attrice americana racconta alcuni spiacevoli eventi avvenuti sul set.

Sharon Stone molestie
Sharon Stone, 2012 – Fonte: Getty Images

Il 30 marzo uscirà The beauty of living twice, l’autobiografia di Sharon Stone, l’attrice americana che ha fatto sognare una generazione ed è diventata un’icona grazie al film Basic Instinct. Il suo debutto risale al 1980, quando aveva appena 22 anni ed ottenne una parte in un film di Woody Allen, Stardust Memories. Oggi, superata la soglia dei 60 anni ancora in forma smagliante, dopo decine di film di grande successo, premi e riconoscimenti, Sharon Stone ha deciso di raccontarsi in un libro, ripercorrendo i momenti salienti della sua vita professionale e privata. Ed adesso che il MeToo ha aperto la strada alle scomode verità del mondo del cinema e dello spettacolo, anche Sharon Stone ha condiviso la sua esperienza. Vediamo qualche anticipazione di quello che ha raccontato.

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La testimonianza

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Sharon Stone – Fonte: Instagram

Prima non se ne parlava. Le molestie di registi e produttori erano sempre state qualcosa che, seppur ingiusto, toccava accettare come l’altra faccia della medaglia nel mestiere di attrice. Ma oggi sappiamo che non è più il momento di tacere e anche grandi icone del cinema che fino ad adesso non si erano espresse, stanno svelando gli scheletri nell’armadio. Sharon Stone nella sua autobiografia parla anche di questo e racconta in particolare le richieste indecenti di un produttore, ma senza fare nomi, lasciando un briciolo di mistero.

In occasione di un film in cui stava recitando, all’attrice americana venne chiesto di fare sesso veramente con il coprotagonista per ricreare una chimica reale e rendere il tutto “più frizzante”. L’uomo era convinto che sarebbe servito anche al suo collega per recitare meglio. La risposta della Stone fu epica: “Pensi che se lo scopo diventerà un bravo attore? Il mio lavoro è quello di attrice e faccio solo quello”.

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Chi è il colpevole

Sharon Stone non ha voluto rivelare quale fosse il set in cui era impegnata e chi fu il produttore incriminato, ma ha dato qualche dettaglio a cui appigliarsi per rintracciare il colpevole. L’attrice infatti, ha raccontato che l’uomo, dopo lo sgradito consiglio, le spiegò che lui stesso quando si era trovato a recitare con Ava Gardner ci aveva fatto davvero sesso sul set. Tutti gli indizi sembrano puntare verso Robert Evans, con cui la Stone lavorò nel film Sliver del 1993 e che nel 1957 aveva recitato insieme alla Gardner in Il sole sorgerà ancora. Il produttore è morto nel 2019.