Tamponi ogni settimana ed alunni “in bolla”: così riparte la scuola dopo Pasqua

Si va verso il rientro in classe dopo Pasqua con i tamponi che saranno fatti ogni settimana agli alunni delle scuole

Mario Draghi
Mario Draghi, Presidente del Consiglio italiano (Getty Images)

Il decreto e tutte le regole che adesso sono in vigore in Italia scadranno il 6 aprile. La valutazione per decidere le successive misure restrittive è già cominciata, però l’orientamento che sembra sarà scelto è quello di far rimanere tutte le regioni del Paese nella fascia arancione e in quella rossa. Tuttavia, arrivano importanti novità per la didattica nelle scuole dopo Pasqua.

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Il piano è stato già pensato, anche grazie alla collaborazione del ministero della Difesa. Inoltre, l’arrivo dell’ex coordinatore del Cts Agostino Miozzo all’Istruzione ha dato sicuramente un’ulteriore spinta per la riapertura delle scuole, da sempre una delle priorità del ministro Patrizio Bianchi. Però, purtroppo tutto il resto dovrà aspettare. Dunque, in cosa consisterebbe il nuovo piano messo a punto per le scuole?

L’Italia verso la riapertura delle scuole: ecco cosa potrebbe succedere

Classe
Novità sulla didattica in presenza (Getty Images)

Innanzitutto, potrebbero tornare le lezioni in presenza per materne ed elementari anche in fascia rossa. Infatti, il primo giorno tutti gli studenti, ma anche i bimbi di nidi e materne, dovranno essere sottoposti ad un tampone rapido. Il test sarà ripetuto ogni settimana e in caso di esito positivo verrà effettuato un molecolare a tutta la classe. Facendo così, si creerà una sorta di “bolla” protettiva per tutelare gli studenti, ma anche gli insegnanti dato che non tutti saranno già stati vaccinati. Ma non è tutto.

 

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Perché per effettuare i controlli, i militari e i volontari della Protezione Civile saranno davvero d’aiuto. Per l’appunto, potranno essere messi all’ingresso delle scuole. Il loro compito sarà quello di utilizzare i “salivari”, i quali forniscono una risposta in pochi minuti e sono adatti ai più piccoli. Ci sono circa 2 milioni di kit ed altri ancora possono essere reperiti facilmente per garantire una copertura di diverse settimane.