Scandalo AstraZeneca: 29 milioni di dosi nascoste trovate in Italia

Scoperta la presenza di milioni di dosi del vaccino di AstraZeneca conservate nel comune di Anagni: la reazione dell’Unione Europea. 

vaccinazioni Astrazeneca
vaccinazioni Astrazeneca (Getty Images)

Un blitz organizzato dalle autorità italiane ha portato al ritrovamento di 29 milioni di dosi del vaccino AstraZeneca. Le dose sono state ritrovate all’interno di uno stabilimento della Catalent di Anagni. Una scoperta che ha lasciato tutti stupiti ma che potrebbe rappresentare un nuovo colpo di scena nel caso del vaccino del Regno Unito. A poche ore dalla notizia del ritrovamento, è arrivata anche la reazione della stessa Unione Europea. Un caso pronto a scatenare nuove polemiche visto il già difficile momento che sta vivendo la campagna vaccini.

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Il nuovo caso AstraZeneca

AstraZeneca
Vaccino AstraZeneca (GettyImages)

Le autorità italiane sono intervenuto nel frusinate a seguito di una segnalazione da parte della stessa commissione europea. Un nuova indagine aperta per un nuovo caso AstraZeneca. Come riferisce il quotidiano La Stampa, quanto accaduto con il blitz di Anagni, ha dato vita ad un nuovo episodio del braccio di ferro che da tempo va avanti tra l’ente farmaceutico e la stessa Unione Europea. Questa scoperta, inoltre, non fa altro che aumentare i dubbi dietro il lavoro della casa farmaceutica. Sono molti gli interrogativi dietro questa scoperta anche perché, al momento, i dati ufficiali parlano di 16,6 milioni di dosi di AstraZeneca consegnate. Un numero di vaccini altamente inferiore a quelli che l’azienda ha promesso all’Europa alla stipula del contratto.

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Il sospetto che prende piede, quindi, in queste ore è uno solo ed è legato al non funzionamento di uno stabilimento ancora inutilizzato in Olanda. La produzione di quest’ultimo sito sarebbe stata al momento bloccata per dei ritardi di comunicazione da parte della stessa AstraZeneca. In molti continuano a chiedersi se la casa farmaceutica non si sia resa protagonista apposta di questo ritardo nella comunicazione dei dati sul vaccino all’Ema. Il motivo? Favorire la consegna dei vaccini prima nel Regno Unito e poi nel resto d’Europa. Una possibilità commentata dalla stessa Commissione europea nella persona di Sandra Gallina: “È una vergogna, AstraZeneca produce in uno stabilimento sui cinque previsti nel contratto”. 

Una situazione che alimenta ancora i tanti dubbi legati al vaccino già al centro di grandi polemiche per alcuni effetti collaterali considerati pericolosi. Tutto questo nonostante le rassicurazioni da parte della stessa Ema.