Bugo è uno degli artisti più attesi di questo Festival, complice la curiosità di vederlo senza la presenza ingombrante di Morgan. Il percorso per arrivare dove è oggi però non è stato tutto rose e fiori.

Tutti conosciamo Bugo per la famosa lite in diretta con Morgan sul palco dell’Ariston l’anno scorso, ma su Bugo c’è di più. Quest’anno il cantante si presenta da solo al Festival di Sanremo, con il brano E invece sì e il suo album Bugatti Cristian uscirà il 5 marzo; un nuovo inizio per l’artista milanese che non vede l’ora di dimostrare di che pasta è fatto. Ma nel passato di Bugo c’è un momento difficile di cui ha recentemente parlato. Vediamo di cosa si tratta.
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Il percorso di Bugo

Cristian Bugatti, in arte Bugo, ha cominciato a muovere i primi passi nel mondo della musica nel 1994. Aveva appena terminato il servizio militare, quando 21enne fondò il suo primo gruppo, i Quaxo. L’esperienza si conclude nel 1996 e il cantante capisce di non essere adatto alle dinamiche di una band. Nel 1998 Bugo viene notato da Bruno Dorella e firma il suo primo contratto discografico con l’etichetta Bar La Muerte. Il suo primo album, La prima gratta, esce nel 2000. Bugo si fa notare nell’ambiente alternativo e nel 2002 passa alla Universal con l’album Dal lofai al cisei.
Seguono altri 6 album, varie apparizioni in tv in programmi come Quelli che il calcio e anche un’interpretazione cinematografica. Tra il 2009 e il 2014 però la carriera musicale di Bugo è sostanzialmente ferma, poiché il cantante decide di esplorare la sua vena artistica dedicancosi all’arte concettuale. Tornerà in studio solo nel 2015 con la Carosello Music. Il successo arriva per Bugo finalmente nel 2016 con il suo ottavo album, Nessuna scala da salire che riceverà una calorosa accoglienza dal pubblico e avrà buoni risultati di vendita. Nel 2019 è uscito il suo primo libro La Festa Del Nulla.
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Il crollo
Durante il suo percorso Bugo ha dovuto affrontare un periodo non facile. In un’intervista a Di Più Tv il cantante ha raccontato la difficile strada verso il successo: ad un certo punto del suo percorso, Cristian è stato costretto ad iniziare a lavorare in una fabbrica per riuscire a mettere da parte qualche soldo; continuava a fare musica nel fine settimana e cercava di risparmiare il più possibile, tanto che mangiava sempre pasta al burro. Con il denaro guadagnato Bugo si trasferisce a Milano, città sede delle maggiori case discografiche, per cercare di farsi notare. Qui vive una vita movimentata, ma nel 2002 riesce finalmente nel suo intento, firmando con la Universal. Le difficoltà però non finiscono qui.
Nel 2004, proprio quando cominciava a farsi strada sulla scena musicale, Bugo subisce un grave crollo nervoso. La musica era sempre stata il suo sogno e aveva fatto tanti sacrifici per arrivare a quel punto, ma si accorse ben presto che il successo non era la favola che credeva. Bugo ha spiegato di aver provato una stanchezza enorme, mai provata in vita sua, proprio nel periodo successivo all’uscita del suo album e alla realizzazione del suo primo tour; il risultato dell’esistenza frenetica vissuta fino a quel momento. Furono sei mesi difficili per il cantante che passava intere giornate a letto e non usciva nemmeno per fare la spesa; il suo unico impegno era la fisioterapia, per mantenersi in forze. Fortunatamente Bugo è riuscito ad uscire da questo periodo buio e subito dopo ha conosciuto sua moglie Elisabetta, che ha sposato nel 2011 e da cui ha avuto il figlio Tito.





