Colpo di stato in Myanmar, i militari bloccano internet: il motivo fa paura

Continuano ad arrivare notizie relative al colpo di stato in Myanmar: un gran numero di utenti sta accusando i militari di aver bloccato Internet.

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La presidente del Myanmar Aung San Suu Kyi (Getty Images)

Il colpo di stato in Myanmar delle scorse ore continua a tenere alta l’attenzione del mondo. Nelle scorse ore infatti, anche grazie ai social network, hanno cominciato a circolare notizie più precise sul golpe portato avanti dai militari. Nella notte l’esercito ha arrestato la leader della Lega Nazionale per la Democrazia, la premio Nobel Aung San Suu Kyi.

Nelle ultime ore dal paese asiatico hanno cominciato ad arrivare numerose testimonianze su un misterioso calo della rete internet nelle ore del golpe. Il sospetto è che i militari, che secondo la Costituzione nominano il 25% dei parlamentari, abbiano causato il crollo della linea per evitare che la popolazione si organizzasse per resistere. Al momento però mancano conferme da parte delle organizzazioni internazionali che seguono la vicenda.

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Myanmar, arrivano notizie sul golpe militare: contestato il risultato elettorale

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La presidente del Myanmar Aung San Suu Kyi (Getty Images)

La situazione nel Myanmar è peggiorata decisamente nelle ultime settimane, dopo le elezioni per eleggere il 75% dei rappresentanti in Parlamento. La Costituzione del paese asiatico infatti prevede che un quarto dei parlamentari venga nominato direttamente dall’esercito. Le elezioni hanno avuto luogo nello scorso novembre e hanno confermato alla presidenza la leader della Lega Nazionale per la Democrazia, Aung San Suu Kyi.

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Nelle scorse ore i militari, che da anni rallentano il percorso del paese asiatico verso la democrazia, hanno quindi messo in piedi un vero colpo di stato. San Suu Kyi è stata arrestata nella notte italiana e il vicepresidente U Myint Swe ha ottenuto la presidenza ad interim. Nel frattempo i militari hanno dichiarato lo stato di emergenza e hanno preso il controllo dei sistemi di comunicazione del paese.