Polizza RC Auto, cosa cambia con la riforma 2021? Tutti i vantaggi

Novità importanti per chi deve sottoscrivere l’RC auto o sta pensando di cambiare compagnia. Arriva il “contratto base”, che rende uniformi, anche a livello economico, le garanzie minime, proposte da tutte le società.

assicurazione auto
Assicurazione auto (Foto: Pixabay)

 

L’assicurazione auto rappresenta spesso un importo che influisce in maniera rilevante sulle tasche di molti italiani, pur essendo una tutela importante in caso di incidente. L’introduzione del libero mercato ha permesso però, ormai da qualche anno, di scegliere la compagnia a cui affidarsi, sulla base anche dell’offerta proposta. Il nuovo anno iniziato da pochi giorni ha portato con sé però un cambiamento rilevante anche in questo ambito.

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La novità è stata resa possibile grazie al DECRETO 11 marzo 2020 n. 54, emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico. Il cambiamento più importante riguarda il cosiddetto “contratto base”, un sistema che elimina le differenze tra le varie offerte disponibili sul mercato in merito alle tutele minime che vengono garantite ai clienti.

Arriva il “Contratto Base” nell’RC Auto: le finalità per gli utenti

Concessionaria Auto (getty images)

Quando ci si trova a firmare un contratto ci si lamenta spesso di non comprendere appieno le varie clausole inserite all’interno e di temere quindi di andare incontro a situazioni spiacevoli non previste. Il “contratto base”, nato da un accordo Ministero dello Sviluppo Economico, IVASS, Ania e principali associazioni a tutela del consumatore. Questo serve proprio a ridurre ogni tipo di dubbio che può sorgere prima della sottoscrizione di un accordo.

All’interno del “contratto base” dovranno così essere indicate tutte le garanzie che la compagnia assicurativa vuole dare ai suoi clienti. In questo rientrano quindi tutti i costi da sostenere, suddivisi voce per voce. La formula base, che prevede quindi gli aspetti minimi che ogni società dee garantire, non subiranno più differenze tra una società e l’altra.

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Non sarà comunque esclusa la possibilità di inserire voci di spesa aggiuntive, ma solo se l’utente lo riterrà opportuno. E’ il caso, ad esempio, dell’opzione “furto e incendio”, che solitamente si inserisce quando il veicolo ha pochi anni di vita.

Le novità introdotte dl Decreto governativo saranno quindi tutte a vantaggio del cliente. Le assicurazioni attive sul mercato saranno inevitabilmente chiamate a proporre soluzioni più concorrenziali a livello economico.

Ma non è finita qui. A breve, accedendo al sito del Ministero, sarà possibile usufruire di uno strumento utile per districarsi tra le varie proposte, il “comparatore universale”. Qui sarà possibile inserire i propri dati personali e ricevere un preventivo. Scegliere la soluzione più conveniente a livello economico sarà quindi più semplice e immediato.

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