La mafia ha minacciato di morte Ranucci: ecco cosa è successo

La Mafia voleva uccidere Ranucci, il conduttore di ‘Report’, il programma televisivo in onda su Rai 3. Si riferisce ad una storia di anni fa che è uscita solo adesso. Ecco cosa è successo.

Ranucci
Ranucci (Getty Images)

Sigfrido Ranucci è giornalista, autore televisivo e conduttore televisivo italiano. E’ dagli anni novanta che lavora in Rai come inviato per alcuni programmi di informazione. Dal 2017 conduce il programma televisivo ‘Report’, trasmesso su Rai 3, molto seguito per le video inchieste.

Nel 2010 ha pubblicato insieme a Nicola Biondo il libro intitolato ‘Il Patto‘. L’argomento del libro era piuttosto spinoso, parlava della trattativa tra Stato e mafia attraverso il racconto inedito di un infiltrato.

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La mafia ha minacciato Ranucci di morte, ecco la testimonianza

Mafia Matteo Messina
Mafia Matteo Messina (Getty Images)

La mafia voleva uccidere Ranucci, il conduttore di Report, è così che rivela la storia lo stesso programma, attraverso un video pubblicato sul profilo Twitter ufficiale. Francesco Pennino è stato intervistato dal giornalista protagonista della notizia, durante le registrazioni della puntata che è andata in onda ieri sera.

La rivelazione è che i Madonia volevano uccidere Ranucci proprio nel 2010: l’anno d’uscita del suo libro. “I Madonia volevano pagare per ammazzarti“, spiega Pennino. Secondo quest’ultimo la volontà d’omicidio non fu messa in atto proprio perché a quel tempo fu stoppata dall’influente mafioso ancora latitante: Matteo Messina.

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La decisione era stata presa proprio perché il libro rivelava delle realtà troppo esplicite, la mafia non poteva permettere che un giornalista parlasse così apertamente della collusione protagonista degli accordi mafia-Stato. Il programma televisivo però non si fa problemi ad intervistare Pennino, che nel periodo del 2010 si trovava in carcere ed era riuscito a parlare con alcuni esponenti della famiglia Madonia. Sono passati così tanti anni che forse neanche il pregiudicato Pennino si preoccupa più di essere omertoso.

 

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