Miopia – epidemia: l’80% degli adulti è destinato a soffrirne eppure c’è una soluzione

Più della metà della popolazione mondiale soffre di miopia. Il diffusissimo disturbo visivo rischia di diventare una vera e propria epidemia. Ma che cosa dicono gli esperti?

Sono sempre di più coloro che sono afflitti da miopia. Eppure sembrerebbe esserci una soluzione alle previsioni non proprio rassicuranti dei dottori, ma di che cosa si tratta?

Miopia: diventata epidemia
Occhiali per miopia (direttanews.com)

Solo in Italia, circa il 30% della popolazione soffre di miopia. Secondo quanto riportato da Focus, la fascia di età più colpita è quella che va dai 25 ai 29 anni. Questo disturbo della vista colpisce chi ha difficoltà a mettere a fuoco e e fa percepire distorti gli oggetti che sono lontani. La causa è da ricercare nell’allungamento del bulbo oculare che, allontanando la retina, crea difficoltà nella messa a fuoco di tutto ciò che si trova ad una certa distanza. Secondo alcuni studi, la situazione della miopia è destinata a peggiorare, arrivando addirittura a diventare una vera e propria epidemia. Ecco le parole degli esperti.

Un problema mondiale

Non sono pochi gli studi condotti sull’argomento. Tanto in Italia quanto all’estero, i maggiori esperti del settore sono arrivati ad una conclusione che desta parecchia preoccupazione. Come riportato da Dagospia, entro il 2050 l’80% della popolazione mondiale soffrirà di miopia. Il noto disturbo della vista sembra essere uno dei più diffusi in assoluto e, ad aumentarne il numero, sono non solo le predisposizioni genetiche ma anche alcuni fattori esterni. La nota testata digitale riporta alcuni studi, secondo cui sono in particolare le condizioni e lo stile di vita a determinare o meno l’insorgenza dei disturbi visivi.

Miopia: diventata epidemia
Occhiali per miopia (direttanews.com)

Nel caso della miopia in  particolare, ad aumentare questo disturbi concorrono le abitudini dei Paesi più sviluppati. L’occhio umano, infatti, ha una naturale predisposizione agli spazi aperti e alle lunghe distanze, riuscendo così a mettere a fuoco in maniera spontanea. La vita in luoghi chiusi e l’utilizzo prolongato di oggetti tecnologici possono compromettere il naturale funzionamento dell’occhio. Questo fa più fatica quando si tratta di oggetti ravvicinati, rispetto a quelli più lontani. Ne consegue che, sforzandosi, l’occhio non funziona più al meglio come potrebbe.

È anche questo il motivo per cui è stato stimato che la maggior parte delle persone che diventerà miope nei prossimi anni proviene da Paesi molto sviluppati e iper tecnologici. I dispositivi di nuova generazione, con le loro dimensioni ridotte e l’illuminazione tutt’altro che naturale, non aiutano di certo. Ma non è tutto. La pandemia da Covid non ha aiutato la situazione. Secondo quanto riporta Dagospia, la vita prolungata in spazi stretti e chiusi ha fatto sì che il numero di miopi aumentasse anche tra i bambini e i pre-adolescenti. Sebbene non ci siano ancora prove certe del collegamento tra l’incremento della miopia e il telefonino, la nota testata digitale raccomanda di passare più tempo all’aria aperta che chini sui dispositivi digitali.

Articolo di Eleonora Di Vincenzo