“Con lei un rapporto morboso”: confessione choc di Roberto Farnesi, la verità viene a galla

L’attore si sfoga: la verità sul suo passato esce fuori solo adesso, il racconto emozionante di Roberto Farnesi ai suoi fan 

Roberto-Farnesi
Roberto-Farnesi (Rai Play)

Roberto Farnesi continua ad essere uno degli attori più in voga di questi ultimi anni. La soap opera Il paradiso delle signore infatti ha man a mano espanso il suo pubblico, prendendo una grande fetta di italiani. Oggi finalmente tornerà la soap in tv dopo la pausa estiva con una nuova stagione sempre su Rai 1 alle 16.05 circa. Così seguito e amato dalle fan, Roberto ha voluto raccontare i dolori della sua vita privata che si sono acquietati proprio adesso, con la gioia per la nascita della sua prima figlia Mia.

Una gioia che nasconde ferite più grandi del suo passato, che come tutti sappiamo sono difficili da rimarginare, ma a volte è proprio la durezza della vita che riesce a tirar fuori i lati migliori di noi, come ad esempio anche la nostra sensibilità e attitudine ad una determinata professione. La sua bravura nella recitazione probabilmente è anche dovuta alla sua forte sensibilità messa alla prova da un gran dolore che prima o poi si prospetta davanti a tutti. Vediamo nel dettaglio che cosa ha raccontato.

Roberto Farnesi si sfoga sui dolori del passato: una grave perdita lo ha fatto soffrire molto

Roberto Farnesi (Rai Play)
Roberto Farnesi (Rai Play)

L’attore pieno di gioia per la nascita della figlia Mia ha deciso di raccontare anche dei dolori che hanno preceduto questa storia. “Sono diventato papà tardi, a 52 anni, forse questo me lo fa amare ancora di più. Da genitore ho affrontato poi il dolore della perdita di mia madre… Avevo un legame quasi morboso con lei”.

“Non è vero che il tempo guarisce le ferite ma dobbiamo trovare la forza di andare avanti” ha poi concluso senza troppi giri di parole l’attore, giurando però di avere dentro tutti gli insegnamenti dei genitori che non vede l’ora di tramandare alla figlia, un cordone che non si spezza ma che acquista di senso, sia per lui, sia per chi non c’è più.

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