GF Vip | “La mia favola è crollata”: racconto doloroso, il disastro dopo la felicità

Un’ex gieffina si racconta, il reality è durato poco per lei e molte verità non erano venute fuori: solo adesso è arrivato il racconto

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Parliamo di Maria Monsé, ex concorrente gieffina che non ha fatto altro che incattivire il pubblico nei suoi confronti. La sua breve permanenza nella casa non solo l’ha fatta discutere con tutti gli inquilini in gara, ma ha anche destato diverse antipatie nel pubblico di telespettatori che seguiva il programma da casa.

Maria Monsé era entrata nella scorsa edizione a metà percorso ma il suo tempo di permanenza è stato veramente ristretto, alla fine per volere comune fu costretta a uscire dalla casa, nonostante lei avesse ripetuto molte volte di essere convinta di non essere stata capita e, anzi, arginata nel quotidiano dal resto del gruppo che si spalleggiava contro di lei. Questo il motivo per il quale non ha mai avuto il tempo di raccontarsi realmente, di far vedere la parte più vera di sé e dei dolori che ha vissuto nella storia della sua vita.

GF Vip: la favola è crollata, il doloroso racconto di Maria Monsé rivela verità mai arrivate al pubblico

Maria-Monse
Maria-Monsé (Mediaset Infinity)

“Sei bionica, mi diceva mio marito quando ero incinta della prima figlia. Io non mi fermavo mai, praticavo sport, andavo in barca, insomma, stavo bene ed ero anche in forma” così ha iniziato a raccontare Maria Monsé, parlando a Ok Salute e Benessere. Maria Monsé ha confessato che molto probabilmente quel che le mancava, a quel tempo, con l’inesperienza, era proprio la percezione del rischio.

Una volta aver avuto la prima figlia, la Monsé si sentì di volerne un altro bambino, e dopo soli 3 anni rimase incinta ancora una volta. Qui la tragedia. “Un giorno, attiva come sempre, iniziai ad avvertire dolori alla pancia e corsi a fare un’ecografia. I battiti non c’erano più e la mia favola era improvvisamente crollata” ha così spiegato la showgirl, avrebbe abortito: “Mi misero al fianco della stanza dove nascevano i bambini; io abortivo e dall’altra parte nascevano bambini”.

“L’operazione andò bene ma fu un vero e proprio strazio” ha poi concluso la Monsé, spiegando che questo trauma nella vita le si presentò anche una seconda volta e da quel dolore capì che sarebbe stato inutile insistere nella sofferenza: Perla, la sua prima figlia, c’era, ed era proprio lì a fianco a lei, dove era rimasta sempre.

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