Damiano dei Maneskin | Svolta storica, non sarà più come prima: “È pronto a conquistarlo”

Il cantante dei Maneskin non si ferma, Damiano va anche oltre la musica e la band lo segue: un nuovo progetto li manderà lontani 

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Damiano-David (Ansa foto)

Successo spaziale per il gruppo musicale italiano. I Maneskin hanno portato un’ondata di rock contemporaneo non solo nella nostra penisola ma anche in giro per il mondo. Ringraziati anche dai Rolling Stones con l’apertura del loro concerto a Los Angeles, i Maneskin continuano a stare in vetta, scioccando il pubblico italiano che non aveva mai avuto una band rock con questo successo. Da X Factor a Sanremo e agli Eurovision, le rockstar hanno continuato a scalare le vette giorno per giorno senza stop, nonostante il covid, i concerti mancati e l’annullamento di tutte le date in Russia nel rispetto della guerra e di ciò che l’Ucraina sta subendo.

Tra qualche settimana i Maneskin inizieranno anche con il tour italiano, ad inizio luglio li vedremo sul palco del Circo Massimo solcato prima già dai Rolling Stones e qualche giorno fa da Vasco Rossi con 140mila presenze. Ma dalla musica i Maneskin sono saltati anche oltre: Damiano e la sua band cureranno la colonna sonora di un film americano, potrebbe essere l’occasione definitiva per trasferirsi. Vediamo nel dettaglio di che si tratta.

Damiano dei Maneskin in America per il cinema, la band andrà all’estero

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Maneskin (Instagram)

I Maneskin potrebbero trasferirsi definitivamente all’estero per lavoro. Gli Stati Uniti li accolgono con gran calore, nonostante prima d’ora non si fossero mai affezionati molto ad una band della nostra penisola; considerando il nostro panorama musicale troppo distante dai gusti e dalla cultura americana che invece continua ad influenzare il rock da decenni.

L’ultima collaborazione annunciata per il film Elvis fa prevedere che la band dovrà passare molto tempo in America per seguire le riprese e lavorar alla colonna sonora, è possibile, quindi, visto il responso italiano intriso di critiche, che i ragazzi preferiranno espatriare per un bel po’. Una storia che si ripete, così come fece già Tony Renis e Moroder tempo addietro. L’Italia per certi versi non è totalmente pronta al rock, chi vuole far successo deve andare via per essere profondamente apprezzato.

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