Amici 21 | “Un circo!”: era tutto finto, rivelazione scioccante sul finale

Rivelazioni scottanti sul programma di Amici 21, la produzione è stata accusata di aver commesso errori imperdonabili 

Amici 21 (Witty tv)
Amici 21 (Witty tv)

Sono arrivate delle dichiarazioni particolari da TVBlog su Amici 21. Il programma di Maria De Filippi seguirebbe delle regole ferree alle quali devi sottostare per forza altrimenti non vieni scelto nel team. La forza del programma di Canale 5 sta nel fatto che sono ormai anni che rimane seguitissimo, motivo per cui chiunque vorrebbe partecipare (anche come ufficio stampa e in tutti gli altri ruoli). Lavorare per Amici 21 dà infatti una bella spinta per quanto riguarda la visibilità. Secondo quanto rivelato da uno dei giornalisti in collegamento durante la puntata finale, la produzione di Amici 21 avrebbe imposto ai critici di potersi esprimere solo positivamente sui finalisti: le critiche non sarebbero state ben accette.

Tvblog ha inoltre svelato l’esistenza di un vero e proprio compromesso tra la produzione di Amici 21 e i giornalisti: il programma li avrebbe invitati alla finale ma senza potersi esprimere liberamente. A parlare il redattore M. Galanto, vediamo nello specifico cosa ha dichiarato in merito alla situazione.

Amici 21 gioca sporco? Maria De Filippi stipula un accordo con i giornalisti: le indiscrezioni

Maria-De-Filippi (Witty tv)
Maria-De-Filippi (Witty tv)

“Ho letto anche io questi tweet critici nei confronti dei giornalisti” ha spiegato il redattore M. Galanto, riferendosi ai commenti negativi da parte del pubblico per via della fuga della notizia sul fatto che la finale di Amici fosse pilotata soprattutto per quanto riguarda l’informazione. “Ma la spiegazione è molto più semplice, funziona che la produzione di Amici invita il giornalista che prenderà parte alla giuria della Stampa e. gli verrà esplicitato l’accordo di vederla come una sorta di festa” in sostanza, quindi, gli verrà ricordato di dire opinioni solo in senso strettamente positivo, altrimenti di non esprimersi proprio.

“È un gioco delle parti dove si ha la consapevolezza di fare parte di un programma televisivo che ha delle regole: se si vuole rispettarle si può partecipare altrimenti si può rimanere a casa” così ha concluso il discorso il redattore, alimentando ancora di più i commenti sul giornalismo, visto come poco ‘etico’ e senza vere e proprie deontologie. “Paragonare il programma ad un circo è riduttivo perché pure al circo si può urlare buuuh” commenta infatti un utente su Twitter.

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