Fedez, ennesima doccia gelata: guai con la giustizia per una canzone

Il rapper si trova ancora una volta in condizioni difficili, nuove accuse per il marito di Chiara Ferragni: questa volta c’entra una canzone 

Fedez al concertone
Fedez [Screenshot video concertone]
Quest’anno non c’è pace per il rapper Fedez: le polemiche e le denunce hanno investito più fronti, da quello professionale a quello personale e privato. Dopo l’esposizione mediatica sul palco del Primo maggio le cose sono andate peggiorando.

L’opinione pubblica ha tirato le somme e, una volta inquadrato il personaggio, ha deciso di portarlo sotto il mirino delle potenze. Da quel momento Federico si trova sotto schiaffo, principale bersaglio di querelatori di ogni genere.

Questa volta a portarlo davanti la giustizia è stato un ex detenuto. In una canzone del Milanese vien fuori il nome di un famoso caso di omicidio trattato dai giornali per mesi.

Il diretto interessato ha sporto denuncia per la citazione ritrovata nel testo di un brano del rapper, considerandola inappropriata in quanto non associabile ad una vicenda trattata con interesse e risonanza in termini di rilevanza storica. Il cantante adesso dovrà giustificare l’operato nonostante si tratti di una pubblicazione di tempo fa.

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Fedez, il rapper querelato per diffamazione: continua la guerra contro la sua musica

Pietro Maso (Corriere del Veneto.it)
Pietro Maso (Corriere del Veneto.it)

Come ha riportato l’Ansa, il rapper Fedez è indagato a Roma per l’accusa di diffamazione aggravata nei confronti di Pietro Maso, l’uomo che ha scontato una pena ad oltre 30 anni di carcere per avere ucciso nel 1991 i suoi genitori.  Tornato libero nel 2015, l’uomo ha fatto sporgere denuncia al suo avvocato Alessio Pomponi dopo essersi accorto della citazione inserita in un brano del cantante milanese.

Si tratta della canzone “No Game-Freestyle” pubblicata nel giugno scorso da Fedez dove si fa riferimento alla vicenda processuale di Maso. “Flow delicato, pietre di raso, saluti a famiglia da Pietro Maso, la vita ti spranga sempre a testa alta come quando esce sangue dal naso (…)“, questo il passaggio del brano che è stato contestato dall’avvocato.

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“E’ richiamata in maniera esplicita la drammatica vicenda personale e processuale che mi ha visto coinvolto e che, a distanza di anni e di un faticoso e doloroso percorso personale sono riuscito a superare” ha spiegato l’uomo.

A quanto riporta l’avocato, le espressioni utilizzate da Fedez sono oggettivamente diffamatorie perché ricondotte all’episodio dell’omicidio, per questo forti e inappropriate che sconfinano nel privato poiché prive di rilevanza storica.