“Cercavo di coprirmi”: Valeria Mazza, l’episodio più imbarazzante da modella

Durante una sfilata di Gianni Versace, Valeria Mazza si trovò in seria difficoltà, ma lo stilista corse in suo aiuto.

Valeria Mazza sfilata Gianni Versace abito
Valeria Mazza – Fonte: Instagram

Valeria Mazza, come molte modelle, era giovanissima quando ha iniziato a lavorare nel mondo della moda. A scoprirla fu il suo parrucchiere all’età di 14 anni; dopo una carriera già consolidata cominciò la sua avventura televisiva partecipando come conduttrice ad alcune trasmissioni importanti come il Festival di Sanremo o Domenica In.

La Mazza compirà 50 anni il prossimo febbraio e, come ha rivelato nelle interviste concesse durante il Filming Italy Sardegna Festival, ha intenzione di organizzare una grande festa, magari con una sfilata di tutti gli abiti che ha indossato nel corso della propria carriera.

Quando le è stato chiesto quale vestito gli fosse rimasto più impresso, Valeria ha raccontato una storia interessante riguardante Gianni Versace e la collaborazione tra modelle e stilista per la realizzazione di un buon lavoro.

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L’abito trasparente

Durante le prove ufficiali di un’importante sfilata, Valeria Mazza si rese conto di sentirsi a disagio con un abito trasparente che avrebbe dovuto indossare senza reggiseno, ma quando provò a lamentarsi qualcunò le disse che così avrebbe perso il lavoro: “Era una giornata di prove, la sera prima della sfilata. Il mio ultimo vestito era trasparente sul davanti e dovevo indossarlo senza reggiseno. Quando l’ho provato davanti lo specchio, prima di salire in passerella, cercavo di capire come coprirmi. Un uomo dello staff mi disse di non pensarci minimamente, che sarei stata licenziata se avessi cercato di celare la creazione dello stilista”, ha raccontato.

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Valeria però continuò sicura nella propria direzione e Gianni Versace si rivelò molto più gentile e collaborativo di quanto pensasse. “Non mi interessava, sono uscita con le braccia conserte, sopra quel sottile strato di stoffa. Non avrei sfilato nuda. Alla fine della prova è arrivato Gianni e mi ha detto di non preoccuparmi, perché il vestito non era ancora finito, e che l’indomani sarebbe stato foderato”, ha spiegato la top model.

D’altronde la Mazza è fermamente convinta che la collaborazione tra stilista e modelle sia la chiave per un lavoro ben riuscito: “Se c’è uno che non è contento alla fine si vede nel risultato finale. Deve essere un lavoro di squadra”, ha aggiunto.