Discoteche, manca la data sulla riapertura: settore in crisi, Gallipoli lancia l’allarme rosso

Non c’è ancora una data sulla riapertura delle discoteche: il settore è in crisi e Gallipoli ha lanciato l’allarme rosso…

Riapertura Discoteche
Non c’è ancora una data sulla riapertura delle discoteche (Getty Images)

Quello delle discoteche è uno dei settori che ha più sofferto in assoluto a causa della pandemia. Anche se, sembra che presto i locali da ballo riapriranno. Tuttavia, ancora non sappiamo con certezza la data della riapertura in vista. Per ora, sappiamo solo che le discoteche riapriranno nelle regioni in zona bianca, la capienza sarà ridotta al 50% e solo chi ha il green pass potrà accedervi. Adesso, però, ci ha pensato Gallipoli a lanciare l’allarme rosso.

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Come sappiamo bene, Gallipoli è senza alcun dubbio una delle località più famose per la movida notturna e per le numerose discoteche che ospita. Infatti, è anche per questa ragione che il settore delle discoteche nella cittadina pugliese è in crisi. Tanto che stavolta ci ha pensato il gestore di un noto locale a dire la sua.

Discoteche Gallipoli: molte attività potrebbero fallire

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Chi ha il Green Pass potrà andare in discoteca (Instagram)

Stiamo parlando di Pierpaolo Paradiso. L’amministratore delegato della Praja, ovvero uno dei più grandi locali notturni di Gallipoli, è intervenuto sulla questione. “Se non riapro il 10 luglio chiudo tutto. Dovrò lasciare a casa 150 persone appena assunte per la stagione.” – ha quindi detto il gestore. Insomma, il mancato via libera all’apertura delle discoteche rischia di far fallire la sua attività così come quella di migliaia di altri colleghi. Ma non è tutto.

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Difatti, alla Praja hanno investito per rispettare il protocollo varato dal Cts. “Abbiamo realizzato un hub in grado di effettuare 1000 tamponi al giorno in collaborazione con un laboratorio di analisi. Abbiamo acquistato oltre 30 mila tamponi per circa 100 mila euro. A inizio luglio non sapere ancora se potremo aprire o meno è un insulto.” – ha concluso Paradiso. Dunque, non ci resta che attendere ulteriori aggiornamenti al riguardo.