Vaccino Covid-19, il dilemma della mascherina: parola all’esperto

I vaccini contro il Covid-19 ormai da qualche settimana vengono somministrati con modalità differenti a seconda del Paese. Ma questo non permetterà di non utilizzare più la mascherina.

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La campagna vaccinale contro il Covid-19 prosegue ormai da quasi un mese, anche se con ritmi diversi a seconda dei vari Paesi. Poter ottenere la somministrazione del farmaco può essere importante non solo per sentirsi immunizzati, ma anche a ridare fiato all’economia visto che ormai da quasi un anno siamo costretti a convivere con restrizioni che hanno penalizzato molte famiglie. Chi pensa che questo possa servire a non utilizzare la mascherina e a non dover più rispettare il distanziamento però si sbaglia.

A lanciare l’allarme a riguardo è Jonathan Van-Tam, epidemiologo britannico e consulente del governo Johnson. Il rispetto delle misure di sicurezza con cui siamo chiamati a convivere ormai da mesi, per quanto dure da sottostare, resterà comunque indispensabile.

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I vaccini contro il Covid-19 non sono un lasciapassare

Grazie ai vaccini somministrati in questi anni molti sono riusciti ad avere la garanzia di non ammalarsi di disturbi che avrebbero potuto avere gravi conseguenze, morbillo compreso. Nel caso del Covid-19, però, la situazione sembra essere decisamente differente. Secondo quanto indicato dal medico inglese, chi riesce ad averlo può avere la garanzia di non ammalarsi (almeno non in maniera grave), ma non di non trasmetterlo agli altri.

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Cosa significa questo? Anche per i meno esperti non  è difficile da capire. L’utilizzo della mascherina e il rispetto della distanza di sicurezza saranno comunque indispensabili, soprattutto per chi ha contatti frequenti con le persone appartenenti alle categorie ritenute più deboli. L’auspicio da parte di tutti è che non appena possa essere elevato il numero di persone a cui viene somministrato si possa arrivare all’ormai nota immunità di gregge e si possa così tornare almeno parzialmente a una vita normale.