Crisi di governo, Italia Viva non molla: “Nessun passo indietro”

La crisi di governo ormai sembra sempre più vicina: Italia Viva non avrebbe intenzione di fare passi indietro. Cosa succede adesso?

crisi governo italia viva bellanova bonetti renzi
La ministra Teresa Bellanova (Getty Images)

Negli ultimi giorni la stabilità del governo è apparsa sempre meno certa, dopo le pressioni fatte dalle due ministre di Italia Viva. Teresa Bellanova ed Elena Bonetti infatti hanno minacciato di lasciare l’esecutivo guidato da Giuseppe Conte se le regole sull’utilizzo del Recovery Fund non cambieranno. Per questo molti ipotizzano che il Consiglio dei Ministri che comincerà alle 21 di stasera possa essere l’ultimo del governo Conte-bis.

Molti rappresentanti dei partiti di maggioranza nelle scorse ore hanno chiesto alle ministre di Italia Viva di fare un passo indietro per non compromettere la tenuta dell’esecutivo. La posizione del partito però sembra ormai inequivocabile: Bellanova e Bonetti non faranno alcun passo indietro, costi quel che costi. Per il momento quindi la situazione a Palazzo Chigi rimane di grandissima tensione.

LEGGI ANCHE >>> Crisi governo: stasera la resa dei conti, i possibili scenari del dopo Conte bis

Crisi di governo, IV prepara una conferenza stampa: ci sarà anche Renzi

crisi governo italia viva bellanova bonetti renzi
Il senatore Matteo Renzi (Getty Images)

La crisi di governo sembra ormai alle porte, con le ministre di Italia Viva pronte a lasciare l’esecutivo se non cambieranno le regole sull’utilizzo del Recovery Fund. Sembra che il partito fondato da Matteo Renzi si stia già muovendo per il dopo-Conte. Fonti interne al partito hanno infatti riferito che per domani è prevista una conferenza stampa a cui dovrebbe prendere parte anche l’ex presidente del Consiglio, oggi senatore.

Ancora sconosciute le motivazioni della conferenza stampa, che potrebbe avere secondo molti un duplice scopo. Il primo obiettivo sarebbe quello di qualificare Italia Viva come un partito fondamentale per la tenuta dei futuri esecutivi. L’altro obiettivo potrebbe essere quello di unirsi al coro dell’opposizione, che da settimane chiede elezioni anticipate per tracciare il futuro dopo il governo Conte-bis.

Impostazioni privacy