Quando finirà il lockdown natalizio? Dichiarazioni e date: dal 7 gennaio cambia tutto

Il 2020 sta per terminare e con la fine di quest’anno gli italiani sperano vivamente che si possa tornare ad una normalità, sia per quanto riguarda la diffusione del Covid-19, sia per quel che concerne le restrizioni che hanno caratterizzato gli ultimi mesi e in particolare, l’ultimo periodo di festa. Come per i giorni di Natale anche per Capodanno è previsto la zona rossa su tutto il territorio nazionale e l’attuale situazione resterà in essere fino al 6 gennaio. Ma quando si potrà ritenere definitivamente concluso il lockdown natalizio?

Lockdown di Natale e Capodanno: dal 7 cambia la situazione?

Ora la vera domanda che si fanno gli italiani è quando verrà dichiarata conclusa questa fase. Parafrasando un tipico detto, l’Epifania, insieme alle feste, potrà portare via tutte le restrizioni? A questo quesito ha provato a rispondere Sandra Zampa ai microfoni di Affari Italiani: “Non conosco esattamente i dati di tutte le regioni – ha detto la sottosegretaria al Ministero della Salute –  ma siccome le cose stanno andando meglio penso proprio che sarà così. Non si possono escludere nuove zone rosse, dipenderà dall’andamento dei dati” .

La speranza di molti italiani sembra quindi esaudita: ora la palla potrebbe tornare alle Regioni, con la quarantena forzata  degli ultimi giorni su tutto il territorio nazionale che potrebbe di fatto terminare dal 7 gennaio visto che come ribadito dalla sottosegretaria “si ricomincia con la normale colorazione, giallo, arancione e rosso, sulla base delle misurazioni illustrate ogni settimana e che tutti conoscono, a partire dalle Regioni”. 

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Ritorno a scuola: confermata riduzione presenza al 50%

L’indiscrezione è in linea con quello che sembra l’intendimento riferito dal Premier Conte che già negli scorsi giorni aveva parlato di una misura di alleggerimento del lockdown. L’altra domanda a cui ha risposto la sottosegretaria è stata relativa alla riapertura delle scuole: la Zampa ha specificato quello che era già noto ovvero che “i prefetti hanno tenuto conto anche dell’ordinanza del ministro della Salute del 24 dicembre 2020 che limitatamente al periodo 7-15 gennaio riduce la presenza in classe al 50%“.

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