Aggressione assurda contro una senzatetto | I social fanno giustizia

Un gesto che ha scatenato un’ondata di rabbia ed indignazione sui social e che ora potrebbe costargli molto caro. Lui ha dichiarato di averlo fatto per “aiutarla”

Per il molti il suo gesto è stata una vera e propria aggressione nei confronti di una persona indifesa ma dal suo punto di vista si è trattato di un modo per aiutarla, anche se non ha sortito l’effetto desiderato. Sta facendo molto discutere quanto avvenuto nel distretto finanziario di San Francisco, Stati Uniti dove un uomo, proprietario di una galleria d’arte del quartiere, ha letteralmente annaffiato, con una tubo, una senzatetto.

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Aggressione clochard, il video è virale (direttanews)

Le immagini del gesto sono state rapidamente riversate sui social network scatenando un’ondata di indignazione nei suoi confronti: del resto lo si vede inondare di acqua spruzzata ad alta pressione la donna senza fissa dimora che sostava sul marciapiede davanti al negozio dell’autore del gesto.

Assurda aggressione con un getto d’acqua: il video indigna e diventa virale

“Volevo solo aiutarla”, si è difeso l’autore della presunta aggressione aggiungendo: “Forse spruzzarle l’acqua addosso non era la soluzione ma è stato qualcosa che l’ha svegliata e calmata”; e facendo solo parzialmente mea culpa: “Mi dispiace solo che il mio modo di aiutarla non abbia portato a nulla” continuando in tal modo a sostenere l’utilità del suo episodio da moltissimi definito invece assurdo ed ingiustificabile. Ed in effetti per quanto accaduto ci saranno delle conseguenze: infatti dopo che l’episodio è divenuto di dominio pubblico è intervenuta la polizia che, nella serata di mercoledì, ha tratto in arresto Gwin per quello che si prefigura essere a tutti gli effetti un reato. Migliaia di segnalazioni, del resto, erano state fatte via web accompagnate da una valanga di commenti di sconcerto, rabbia ed indignazione.

L’uomo dovrà dunque fare i conti con la legge e, per il reato commesso, rischia fino a sei mesi di reclusione oltre ad una sanzione di almeno duemila dollari. Come annunciato nelle scorse ore dal procuratore distrettuale di San Francisco. Nella sua dichiarazione, Brooke Jenkins ha confermato l’emissione di un mandato di arresto successiva alle indagini avviate dagli investigatori sulla base delle immagini e del video postato sui social. Attività che ha permesso di arrivare rapidamente all’identificazione del gallerista.

Il gallerista si difende: “Ho cercato di aiutarla”

“L’aggressione a un senzatetto della nostra comunità – ha confermato il procuratore Jenkins – è del tutto inaccettabile”. Ha anche sottolineato che, nonostante quello che gli ha fatto, la vittima ha deciso di non sporgere denuncia nei confronti di Gwin il quale, dal canto suo, è andato avanti nel sostenere e difendere pubblicamente le sue azioni. Il gallerista ha dichiarato: “Le ho detto che doveva spostarsi perché non potevo pulire la strada ma ha iniziato a urlare cose bellicose, sputare, urlare contro di me, a quel punto era fuori controllo e ho deciso di spruzzarla con il tubo”.

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Gallerista di San Francisco (direttanews)

Ha anche aggiunto di aver tentato di aiutare, nei giorni precedenti l’episodio, la senzatetto oltre ad averle consentito, per diversi giorni di rimanere sul marciapiede e di aver anche contattato, allo scopo di aiutarla, i servizi governativi. Con un gesto ha però rovinato tutte le sue buone azioni e si è dunque proceduto d’ufficio con l’arresto.

Articolo di Daniele Orlandi

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