Sarà capitato a tutti di trovarsi in un momento di forte imbarazzo a causa di una “puzzetta” scappata a qualcuno. E chissà, magari qualche volta siamo stati proprio noi a non riuscire a tenerla dentro e aver fatto una magra figura in pubblico.
Stiamo ovviamente parlando delle flatulenze, che è un’attività molto più frequente di ciò che si potrebbe pensare. Secondo gli studi, infatti, la media delle flatulenze di una singola persona ogni giorno va tra le 10 e le 20.
Nel corso del tempo gli scienziati hanno condotto sempre più ricerche sulle ‘puzzette’, in particolare sul microbioma, la ricca comunità di batteri che vive nel nostro corpo e che sono responsabili del gas che alberga nel nostro intestino. Le ricerche hanno permesso di scoprire alcune cose molto interessanti.
“Ci sono molti carboidrati che consumiamo – principalmente presenti in verdure, cereali e frutta – che i nostri corpi non hanno gli enzimi necessari per digerire”, fa sapere Purna Kashyap, gastroenterologo della Mayo Clinic che studia il microbioma intestinale.
“Questi finiscono nell’intestino crasso, dove i microbi li masticano e li usano per produrre energia, attraverso il processo di fermentazione. Come sottoprodotto, producono gas”, aggiunge l’esperto.
La varietà di alimenti che contiene questi carboidrati complessi che non siamo in grado di digerire completamente è davvero imponente: sono inclusi praticamente tutti i tipi di fagioli, la maggior parte delle verdure e qualsiasi alimento con cereali integrali.
Scendendo poi nel dettaglio delle flatulenze è emerso che la maggior parte di esse sono inodori. Questo perché idrogeno, anidride carbonica e metano costituiscono fino al 99% del gas prodotto nel nostro intestino crasso: tutti questi gas sono inodori, motivo per cui la maggior parte delle volte le flatulenze in realtà non hanno alcun odore.
Ma allora perché alcune puzzano così tanto? Tutta colpa dell’1% restante, caratterizzato da composti contenenti zolfo, come l’idrogeno solforato.
Ma ci sono degli alimenti che possono far fare più flatulenze rispetto ad altri? Ebbene sì, almeno stando a quanto emerso dai vari studi.
A parte i gas prodotti dai batteri, una parte significativa delle flatulenze è semplicemente costituita da aria inavvertitamente ingerita. Non ha odore – dato che si tratta principalmente di azoto e ossigeno – ma quando viene espulsa emette comunque il famoso suono.
Parte di questa deglutizione si verifica anche mentre si dorme, ma può essere aumentata se si assimilano bevande gassate e se si è patiti delle gomme da masticare.
Ma perché non riusciamo a sentire la puzza delle nostre flatulenze? La spiegazione è molto semplice: siamo portati ad abituarci ai nostri odori, compresi quelli sgradevoli, mentre avvertiamo subito la flatulenza prodotta da altre persone.
Infine una ‘chicca’: sì, dato che la flatulenza è in parte composta da gas infiammabili come metano e idrogeno può effettivamente incendiarsi, anche se solo per qualche secondo.
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